SETTEMBRE (DI DOVE ERO FINITA, UN’ALTRA VOLTA)

il rientro+cecilialattari

Da molto tempo non scrivo sul blog, è vero. Ma da Maggio ad oggi sono successe molte cose, ho avuto un’estate turbolenta e solo ora riprendo le fila.

Il mio compagno ha rischiato la vita; questo l’evento, accaduto i primi di Giugno, che ha imposto una pausa alla mia attività – ho portato avanti solo quello che era indispensabile, il mio lavoro off-line (il gruppo di teatro che sto guidando per un progetto regionale) e ho allentato moltissimo il lavoro on line.

Adesso Andrea sta bene: la paura è stata tanta, e tutta questa esperienza sicuramente mi ha insegnato molto. Ho imparato qualcosa sul mio potere personale. Ho vinto la paura di guidare in autostrada per lunghi tratti, perchè lui era ricoverato lontano. Ho vissuto un mese da sola, e ho scoperto di avere amici e amiche insostituibili, che mi sono stati molto vicini. Ho imparato lezioni dai miei gatti e dai pomodori che sono maturati nell’orto, a momento giusto. Ho scelto di prendermi cura di me stessa, ancora, di riservarmi dei momenti per leggere all’ombra, per raccogliere fiori, per accendere candele. 

Ho sperato sempre che le cose andassero bene, ho creduto sempre che le cose sarebbero andate al meglio. 

Spesso ho estratto la carta della Morte: la trasformazione, la rigenerazione. Fare spazio. ricominciare. A volte senza guardarsi indietro, senza fissarsi su quel momento così pauroso. 

Ma questi mesi estivi hanno visto anche la realizzazione di un altro progetto: il festival LA MONTAGNA CHE PARLA, che con la mia Associazione Culturale ha preso vita; ed è stato davvero un successo. A volte è proprio nei momenti difficili che capitano cose belle, che ti portano fuori, che ti spingono ad agire, a prendere forza. A vedere che la vita può essere nutriente e piena.

La formazione per diventare Gestalt Counselor continua, così come il percorso alla Scuola d’Arte sempre alla mia scuola di Counselling: sento che il mio lavoro sta prendendo una nuova direzione, che non lo snatura ma che lo rende più ricco. E so che potrò esserti ancora più utile, ancora più di ispirazione.

Intanto passeggio per i boschi, ascolto le piante, progetto mostre itineranti da realizzare tra gli alberi. Osservo i fiori da vicino. Mi inchino e tocco la terra.

Ricomincio questo Settembre riprendendo a scrivere anche qui, su questo blog: il mio sito ha bisogno di un restyle, e piano piano lo farò – intanto lavoro ai progetti che dalla fine di Settembre prenderanno vita (primo tra tutti, il corso online sugli Arcani Minori!) e curo quello che ho deciso di mantenere. 

Ho iniziato a curare una rubrica sulla mia IGTV (il canale video di Instagram): si chiama SEMI SACRI e ogni settimana ti parlo di una carta dei Tarocchi e di una pianta, collegandole in maniera sottile. Vieni a vedere la prima puntata, cercami su Instagram: sono @alchimistacontemporanea

Tu come hai passato la tua estate? raccontamelo nei commenti!

DI COSA PARLO QUANDO PARLO DI TEATRO (E DI LUNA)

Il teatro è stato, sempre, la costante della mia vita. Fin da piccola, quando a nove anni vidi Ottavia Piccolo che recitava in Anna dei Miracoli. Lì, in quella seggiolina del teatro, dove mi aveva portata mia mamma, decisi: da grande farò l’attrice.

Così è stato, ma non mi sono fermata lì: nella mia vita sono entrate le piante, i Tarocchi, i fiori d Bach e molte altre passioni che fanno di me una multipotenziale. Solo da poco ho scoperto questa categoria, alla quale mi sento di appartenere pienamente e dalla quale mi sento riconosciuta.

In questo periodo il teatro è tornato nella mia vita, perché io stessa gli ho aperto di nuovo la porta. In questa fase però non sono più l’attrice che porta il suo personaggio sul palco, ma sono colei che aiuta le persone a tirare fuori la loro parte più autentica e splendente, anche attraverso la recitazione. Mi sto occupando di teatro come formatrice, in vari progetti e laboratori, e la scuola di Gestalt Counselling che seguo prevede un contatto pieno con questa arte.

Il teatro per me è come la Luna con le sue fasi. In alcuni momenti, brevissimi, è scomparso dalla mia vita – pensavo anche di averci chiuso definitivamente. Ma non era così: piano piano la Luna è cresciuta, ed è diventata piena, splendente. Mi indica la strada.

Giovedì prossimo terminerò il ciclo di laboratori che ho realizzato al Circolo HoChiMinh di Porta al Borgo, a Pistoia. Sono stati quattro incontri, come le quattro fasi lunari. Ogni incontro era dedicato ad una rockstar, ad un idolo dionisiaco e ribelle. Perché il fare teatro non ha nulla a che vedere con il fare, quanto invece con l’essere. Essere in scena, seguire la musica, farsi guidare e scoprire che ogni testo nasconde una miriade di significati.

Il teatro mi insegna ad essere come la Luna. Ogni laboratorio è diverso dall’altro, ogni giorno inventiamo qualcosa di nuovo, che prima non c’era. Ogni mattina, quando lavoro con i ragazzi, improvvisiamo scene semplici per raccontare storie incredibili. La sera, durante le prove di Anna Cappelli e dei Delitti Esemplari (i testi che sto preparando con un gruppo di attori) ogni volta accade qualcosa di nuovo. Ogni volta scopriamo un pezzettino in più di noi e dell’altro. Come la Luna che muta ogni sera, che non è mai la stessa ed è sempre se stessa.

Il teatro e l’azione teatrale sono strettamente connessi alla nostra azione nel mondo: posso portare con me la relazione che ho sperimentato in scena , tradurla.

In teatro c’è bisogno di vuoto, così come ci insegna la Luna Nuova. Le pause, nelle quali avviene molto. L’importanza di non correre, non affrettare, non buttare via. Non si può buttare via quando si è in scena, perché si è importanti. Perché anche il vuoto parla, perché dal vuoto si genera la vita.

La Luna Crescente è il sottotesto; tutto quello che non si esplicita nel lavoro teatrale, ma che c’è. E’ il processo creativo. E’ la costruzione di un personaggio, di una voce, di un gesto. E’ trovare l’inizio, l’entrata, il motore che ci muove.

La Luna Piena è quando l’espressione teatrale ha trovato la sua dimensione – l’essere insieme te e qualcun altro. E’ il dare luce a qualcuno che non esiste e che esiste invece, qui e ora, nel momento in cui ti fai da parte e dai voce e corpo a quel sentire, a quella azione. E’ la manifestazione.

Infine, le note lievi della Luna Calante. Sono l’importanza delle uscite, i respiri tra una parola e l’altra, sono le modulazione più lievi. Il non urlare, il sottovoce, la sicurezza di esserci anche se non gridi.

Nel laboratorio che ho appena tenuto, e che termina tra una settimana, abbiamo assaggiato tutte queste Lune. Ce le siamo messe sulla punta della lingua, e abbiamo sentito il dolce, il salato, il piano, il forte.

Termino con Patti, Patti Smith e la sua Dancing Barefoot: perché una delle prime cose che ho fatto in teatro è stato togliermi le scarpe e sentire il legno del palcoscenico sotto ai piedi.

Here I go and I don’t know why (Vado e non so perchè)
I fell so ceaselessly (Mi sento sempre così)
Could it be he’s taking over me (Può essere che lui mi stia perdendo)

I’m dancing barefoot (Sto danzando a piedi nudi)
Heading for a spin (roteando)
Some strange music draws me in (una strana musica mi attira)
Makes me come on like some heroine (facendomi sentire come certa eroina

 

DOVE ERO FINITA: OVVERO TEMPO E MULTIPOTENZIALITA’

Non scrivo qui dalla fine di febbraio: questi mesi sono volati, evaporati – siamo già alla fine di Aprile! Ti capita mai di avere molte cose da fare, progetti che partono tutti insieme, di avere le tue energie impegnate in più direzioni e, inevitabilmente, ridefinisci le tue priorità?

E’ quello che mi è accaduto negli ultimi due mesi. In molte mi avete scritto: tutto bene? Che fine hai fatto?

Per parlare di questo devo prima parlarvi di cosa vuol dire essere una multipotenziale. Carlotta Zaina mi ha intervistata, qualche settimana fa, proprio su questo argomento. Carlotta sta facendo uno splendido lavoro sulla multipotenzialità e gliene sono davvero molto grata – ma che cosa significa essere multipotenziale?

Emile Wapnick in un suo famosissimo TEDtalk lo spiega in maniera divina. Se anche tu, dopo che hai visto il suo discorso, ti sei commossa:  bene, benvenuta tra noi! Significa che il mio lavoro è intrecciato con tutti i miei interessi, le mie multi-potenzialità; nello specifico, oltre ad occuparmi di consulenze intuitive, di fiori di Bach, di Tarocchi ecco che il mio lavoro in teatro è tornato prepotentemente nella mia vita. Mi sto occupando di tre progetti molto belli, di cui magari ti parlerò in seguito (potrei pensare ad una rubrica qui sul blog in cui ti racconto che cosa c’è dietro alle quinte di uno spettacolo, oppure come il teatro può aiutarti nel contattare la tua parte più libera) e per questo il mio lavoro online ha sofferto.

Sono sparita: ho lasciato attivo solo il mio profilo Instagram, dove ho continuato a postare ed a mettere su le Stories – anche se non proprio come prima. Dopo un primo momento di iperattività, eccomi a tirare le fila di questo periodo ed a condividere con te le mie strategie per organizzarmi al meglio.

Cosa puoi fare quando senti che il tempo non ti basta mai, e che avresti bisogno di giornate di 48 ore?
  • Fermati dieci minuti. Si, sembra paradossale – non ho tempo, e mi chiedi di fermarmi dieci minuti? Si. Usa dieci minuti del tuo tempo per fare una pausa. Puoi mangiare un quadretto di cioccolato, meditare – se vuoi, ma non è obbligatorio, respirare, guardare il cielo, fare un disegnino, metterti al sole. Unica regola: non passare questi dieci minuti sui social. Stacca, davvero. Questo tempo ti servirà per rigenerarti e per ottenere nuovi stimoli.
  • Fai una lista delle cose che ti restano da fare nella giornata. Ok, sono tante. Tu scrivile tutte in un foglio, e poi sceglie solo tre. Quelle tre sono quelle che hanno la priorità: se riesci a farle tutte e tre, sei grande, ragazza. Festeggia! Datti piccoli obbiettivi, e organizza le tue giornate seguendo le priorità. Se per oggi la tua priorità e anche farti una super maschera alla Lavanda e Timo, metti anche quella tra le tre cose da fare oggi.
  • Respira. Con consapevolezza. Fai tre respiri profondi, contando fino ad otto nell’inspirazione e nell’espirazione. Ossigena le tue cellule, i tuoi pensieri, i tuoi desideri. Dai loro spazio.
  • Annusa qualcosa che ti piace – una piantina di basilico, olio essenziale di limone nel diffusore, una rosa appena sbocciata, un tè allo zenzero. Fermati e risveglia i tuoi sensi più sottili.
  • Estrai una carta dal tuo mazzo preferito, e scrivi sul tuo quaderno il messaggio per la giornata. Attiva la tua parte intuitiva, magica, per rientrare nel tuo vortice di benessere personale.
Fammi sapere se questi consigli ti sono stati utili per gestire al meglio il tuo tempo, e se ancora non mi segui raggiungimi sul mio profilo Instagram! Mi trovi come @alchimistacontemporanea.

 

 

 

 

 

 

I TAROCCHI NON SONO UNA COSA PER VECCHI

tarocchi presente+©cecilialattari

tarocchi presente+©cecilialattari

Fante di Spade, Nicoletta Ceccoli Tarot

Quando mi chiedono : che lavoro fai? E io rispondo: sono un’alchimista contemporanea, e leggo anche i Tarocchi Intuitivi nelle mie consulenze, spesso devo spiegare che no, leggere i Tarocchi non c’entra nulla con la Luna Nera e con la sfiga.

Quando si parla di Tarocchi la prima immagine che viene in mente è una sfera di vetro, l’antro di una cartomante, mistero e magia, predizioni sventurate sul tuo futuro. Oppure, libri e libroni da leggere e studiare, formule magiche da imparare a memoria, magari riuscire in un Expecto Patronum prima di poter fare la tua prima stesa di Tarocchi.

Beh, non è così: i Tarocchi non sono una cosa da vecchi. 

Ritenere che i Tarocchi siano qualcosa di vecchio, o che appartengano al mondo della divinazione – e solo a quello – sicuramente limita le potenzialità di questo fantastico strumento. E te li fa anche perdere di interesse: i Tarocchi così sembrano qualcosa destinato solo a pochi eletti, oppure a chi ha il dono, e comunque a gente strana e fuori moda.

Io mi sono davvero stancata di questo approccio ai Tarocchi: mi sembra che tutto questo li confini in uno spazio stretto, dove non hanno voglia di stare. E poi, voglio che anche tu possa attingere a questa fonte di ispirazione e di intuito quotidiano, e che tu possa sperimentarli nella realtà! Credimi, i Tarocchi hanno molto a che fare con il tuo presente, più che con il tuo futuro – che, vivaddio, è tutto nelle tue mani.

Se metti i Tarocchi a contatto con il presente scoprirai molti strabilianti modi di osservare la realtà. 

A me piace accostarli con la musica e con le rock star, perchè penso che chi sale sul palco e canta – e sopratutto chi canta con un anima rock – sia uno sciamano dei nostri tempi. Ho riflettuto molto su questo tema e ho creato un corso dedicato a questo argomento; i Tarocchi sono musica, perchè parlano a qualcosa di noi che è sia dentro che fuori, che è sia stile personale che anima.

Portare i Tarocchi nel presente significa illuminare le potenzialità magiche e nascoste di ognuna di noi. Credo che la magia esista, perchè tutto è possibile; ma ehi, non ti parlo della magia che serve per diventare invisibile, per leggere nel pensiero o per il teletrasporto (anche se per quello spero che qualcuno ci stia lavorando); ti parlo della gioia e dello stupore che accade quando ritrovi una parte di te che avevi dimenticato, oppure quando ti riconosci – e spesso accade che tu ti riconosca proprio in una carta dei Tarocchi.

La paura che spesso è associata alla lettura della carte è un PREGIUDIZIO che voglio rompere, con il mio lavoro, con quello che scrivo e con quello che ti trasmetto. E’ un pregiudizio stupido, che ti allontana da una fonte inesauribile di ispirazione, che puoi usare e declinare in tutti i campi della tua vita. Pensa, puoi usare le carte anche per scrivere un articolo del tuo blog, oppure per progettare il tuo prossimo corso online.

Per questo la mia missione è quella di portare alla luce di oggi tutta la saggezza che è contenuta in questo prezioso, e si, antico – ma non vecchio – mazzo magico.

Possiamo farlo insieme: se hai dubbi e paure legate al mondo dei Tarocchi, scrivimi a cecilia.lattari@gmail.com e io penserò a qualcosa di veramente figo che vada a rompere tutti gli schemi legati a questo magico mondo.

La prossima volta che vai ad un aperitivo, osserva bene: potresti avere un Imperatore seduto al tavolo accanto al tuo.

 

Q&A: LE CARTE CAPOVOLTE

carte capovolte+©cecilia lattari

Hai qualche domanda sui Tarocchi, su come usarli oppure come interpretarli? Ho deciso di dedicare un post al mese alle tue domande, per darti risposta e per renderti ancora più vicino il magico mondo delle carte.

Iniziamo oggi con l’annosa questione delle carte capovolte: capovolte si, capovolte no, come leggerle, come interpretarle.

Veronica mi chiede:  spesso quando estraggo dal mazzo una carta per fare il mio self-care quotidiano la carta è capovolta. Seguendo il mio istinto spesso la giro nella sua posizione giusta, rischio di essere troppo ‘fuori dalle regole’ e interpretare la carta solo secondo il mio ‘volere’ ?

Ok: partiamo da come faccio io. Io non leggo le carte capovolte. Se durante una lettura giro una carta e la trovo capovolta, semplicemente la volto nella posizione giusta. Perchè?

Perchè credo che ogni carta contenga ambedue i significati, quello luminoso e quello più oscuro. Che ogni carta abbia quindi un messaggio ambiguo, che può essere interpretato a seconda della posizione che ha quella carta nella stesa che stai leggendo.

Questo conferma la teoria per la quale non ci sono carte veramente belle, o veramente brutte. In ogni carta trovi un mondo, che si regge in equilibrio su forze contrapposte. Quindi, se come nel caso che pone Veronica, io estraggo una carta al contrario, mi limito a metterla nella posizione dritta ed a leggerla, includendo tutte le sue sfaccettature.

Io trovo che leggere le carte “solo” al contrario o al dritto possa confondere sia chi legge sia chi riceve la lettura. ma questo non significa che tu devi fare lo stesso: quello che ti consiglio è di decidere, prima di fare la tua lettura, se vorrai leggere anche le carte capovolte oppure no.

Nel caso tu voglia leggere le carte capovolte, ecco qualche significato parziale che puoi attribuire alla carta, quando esce capovolta:
  1. paura/riluttanza nel lavorare con l’energia di quella carta
  2. capovolgimento del significato classico della carta stessa
  3. limitazione dell’energia espressa in quella carta
  4. blocco nei confronti di ciò che viene mostrato nella carta
  5. miglioramento dell’energia della carta (il significato si rafforza)

Facciamo un esempio? Prendiamo la carta dell’Imperatrice.

paura/riluttanza nel lavorare con l’energia di quella carta

Sei in un momento in cui la tua sessualità ti spaventa; hai un rifiuto della tua parte femminile, sei concentrata sulla parte maschile e attiva, e pensi che i bei vestiti e il rossetto siano cose da ragazzine. Sei stanca dei discorsi da donne, dell’energia delle donne – hai bisogno di ricaricarti e di nutrire la tua parte creativa

capovolgimento del significato classico della carta stessa

Quello che in questo momento ti nutre non ti dà vero nutrimento; la tua parte creativa non è produttiva, sei in un momento di stasi, più preoccupata della forma che della sostanza.

limitazione dell’energia espressa in quella carta

E’ il momento di non agire in maniera troppo impulsiva o istintiva: pensa, rifletti, concentra le tue energie in un determinato focus invece di disperderle.

blocco nei confronti di ciò che viene mostrato nella carta

Non è il momento di essere creativa: hai il blocco dello scrittore in corso. La tua parte più fertile è ferma, hai bisogno di trovare il giusto nutrimento per ripartire.

miglioramento dell’energia della carta (il significato si rafforza)

Forse stai usando  troppo le tue arti seduttive e stai manipolando una situazione senza accorgertene. E’ davvero quello che vuoi?

E tu, che rapporto hai con le carte capovolte? Conosci qualche modo interessante per leggerle? Scrivilo nei commenti!

Se hai domande, curiosità o dubbi sui Tarocchi e sul loro uso, sui significati e sui simboli, scrivi a cecilia.lattari@gmail.com: una volta al mese rispondo alle vostre curiosità. 

 

 

TAROROSCOPO DI FEBBRAIO

taroroscopo febbraio + ©cecilialattari

Inizia Febbraio: tra neve, tazze di cioccolato con panna e candele accese mi dedico alla lettura del Taroroscopo di Febbraio. Sei pronta a ricevere la tua ispirazione per il mese? Il mazzo che utilizzo questa volta è il famosissimo Wild Unknown Tarot, uno dei miei mazzi preferiti.
ARIETE – LA STELLA

Quali sono i tuoi desideri, Ariete? Dai desideri nascono le speranze, e spesso credere in qualcosa significa fare in modo che si avveri. La buona Stella guida i tuoi passi durante questo mese: è probabile che ti troverai al posto giusto nel momento giusto, e che incontrerai persone molto affini a te, oppure che scoprirai affinità elettive importanti. Lascia che la tua luce interiore splenda e illumini il tuo cammino.

TORO – ASSO DI BASTONI

Per te la Primavera è già arrivata, Toro! Senti il profumo delle margherite anche se non sono ancora sbocciate, ed il sole sulla pelle anche se fuori sta piovendo. In te risiede una grande forza generativa – hai in mente un progetto che non vedi l’ora di attuare. Questo può essere un mese ottimo per agire, osare, vivere appieno.

GEMELLI – SETTE DI SPADE

La volpe che occhieggia dalla tua carta, Gemelli, ti ricorda che essere furbi è una questione di intelligenza. Affina il tuo intuito, e conserva la tua spada per il momento giusto. Vedi, la spada che nasconde la volpe ha una direzione opposta alle altre spade: è il suo pensiero anticonformista, il suo modo personale di vedere le cose, la soluzione al problema. Svela la tua arma segreta al momento giusto.

CANCRO – IL MONDO

Caro Cancro, puoi celebrare te stesso: hai raggiunto il tuo obbiettivo, sei arrivato alla fine di quel percorso. Adesso la cosa importante è non chiuderti nel tuo mondo, ma uscire dalla zona di comfort, e continuare l’esplorazione. La fine di un ciclo preclude l’inizio di una nuova, sfavillante avventura. Esci fuori, nel Mondo!

LEONE – QUATTRO DI SPADE

E’ tempo di riposare, Leone. Cerca di preservare i tuoi spazi personali e privati – trova momenti di solitudine nei quali puoi rigenerarti e recuperare. La tua forza interiore, e la tua visione intuitiva hanno bisogno di essere preservate, e nutrite dedicandoti a quello che ti piace fare. Dovrai dire dei no, questo mese, per dire si ai tuoi spazi, ai tuoi tempi.

VERGINE – L’EREMITA

Febbraio è per te, cara Vergine, un momento nel quale puoi dedicarti allo studio ed all’esplorazione di te stessa. I tuoi momenti di solitudine sono fruttosi e creativi, e sai che se scopri qualcosa in più su di te, allora conoscerai meglio anche gli altri. Non agire in maniera affrettata, pensa, rifletti. C’è ancora tempo.

BILANCIA – SEI DI SPADE

Il Sei di Spade è una delle carte di transizione – come tutti i sei, relativi alla carta degli Amanti, ci parla di un incontro, del rapporto con l’Altro. Il Sei di Spade ti dice, Gemelli, che il viaggio che vuoi compiere, ossia la tua trasformazione, non può essere fatta da sola. Hai bisogno di delegare, e di lasciarti portare, almeno per qualche tratto. Per tornare a vedere l’arcobaleno devi attraversare il mare – e questo viaggio ti insegnerà molto su di te, vedrai.

SCORPIONE – DUE DI BASTONI

Hai davanti a te  due bellissime bacchette magiche, Scorpione, ma indovina? Non puoi usarle insieme. Devi scegliere. Di che colore riempirai la tua bacchetta? Come decidi di agire? Sei di fronte ad un bivio, e Febbraio è il mese in cui puoi decidere dove indirizzare i tuoi passi. Fai un bel respiro, e buttati. Ricordati che non scegliere è di per sè una scelta!

SAGITTARIO – NOVE DI COPPE

Caro Sagittario, finalmente puoi rilassarti! Febbraio è un mese fato apposta per coccolarsi, celebrare te stessa, regalarti un super massaggio in una SPA, e cenare con le amiche. Attenzione a non dormire troppo sugli allori – ma so che non lo farai, vero?

CAPRICORNO – DIECI DI BASTONI

Beh, Capricorno, sai che non puoi fare tutto da sola, vero? Che devi delegare? Ok, lo so che come lo fai tu non lo fa nessuno, ma credimi; Febbraio è un buon mese per imparare a non sovraccaricarti di stress, a lasciare andare, ad accettare che non puoi fare tutto tu. E magari, nelle pause, divertirti. Puoi farlo!

ACQUARIO – OTTO DI BASTONI

Oh, wow! La carta della sincronicità, l’Otto di Bastoni, si avvicina molto alla tua natura elettrica, Acquario. Cogli le occasioni che ti si presentano lungo questo mese, accetta gli inviti a cena, fai una minigita fuori porta, resta aperta a tutte le possibilità. Cogli l’attimo! E’ il momento giusto.

PESCI – QUATTRO DI BASTONI

Il tuo calderone creativo sta per esplodere, Pesci. Quello che devi fare in questo mese è fare focus, prendere bene la mira, ed indirizzare le tue energie verso una direzione precisa. Il Quattro di Bastoni è il momento prima dell’esplosione, che può essere un meraviglioso fuoco di artificio. Focus your magic!

Con il Taroroscopo ci vediamo a Marzo: intanto ti ricordo che è online il corso TAROCCHI, PIANTE E ROCK’N’ROLL: qui trovi tutte le info! Entra nel nostro cerchio selvaggio!

 

 

I TAROCCHI COME STRUMENTO PER IL SELF-CARE

self-care+©cecilialattari

Non credi che i Tarocchi possano essere uno strumento per il self-care, vero?

Capisco, In Italia siamo ancora molto fermi alla convinzione che i Tarocchi sono strumenti polverosi, da usare per predire il futuro, per capre quali sfighe avrai e per lanciare misteriose, antiche maledizioni.

Niente di tutto questo, of course.

I Tarocchi, fondamentalmente, servono per prendersi cura di se stesse.

Ti racconto qualcosa che mi è successo: quando studiavo (e studio tuttora! Non si finisce mai di imparare) i Tarocchi, all’inizio della mia pratica, cercavo di infilarmi in testa nozioni, simboli, numeri e significati. Non capivo assolutamente come i Tarocchi potessero relazionarsi alla vita di tutti i giorni. Vedere due figure, una con una bilancia piena di oro e una che chiede l’elemosina, in ginocchio, beh, non mi faceva pensare molto alla mia situazione, per dire.

Poi ho cominciato ad osservare meglio i Tarocchi, dimenticandomi di tutto quello che avevo studiato. Mi sono accorta che la Regina di Bastoni assomiglia molto ad una mia amica, per esempio. E mi sono chiesta: che cosa mi piace di lei? Che cosa mi ispira? Avevo tutte le risposte in me, le sapevo. E le ho combinate con quello che, in astratto, avevo studiato sulla carta. E ho capito qualcosa in più di me.

I Tarocchi servono per il self-care prima di tutto perché ti aiutano a capire sempre qualcosa in più su te stessa.

Non sul tuo compagno o sulla tua compagna, non sul tuo futuro, non su ma a lui/lei piacerò? Oppure no?- ma qualcosa su di te. Quali sono le tue risorse? Quali sono i tuoi punti di forza? Che cosa è meglio fare adesso? Come puoi agire?

Prendersi cura di noi stesse e della nostra interiorità è un lusso al quale dobbiamo, assolutamente, votarci. I Tarocchi sono uno strumento davvero utile per sentirsi splendenti!

Come puoi usare il tuo mazzo di Tarocchi per stare bene e per prenderti cura di te stessa?
  • Una carta al giorno: non smetterò mai di ripeterlo – estrarre una carta al giorno è un modo magico per iniziare la giornata. Inserisci questa pratica nella tua routine mattiniera: insieme al diario della Gratitudine (ne tieni uno, vero?) puoi estrarre la tua Carta del Giorno, e seguire i suoi consigli, i suggerimenti e le ispirazioni per la tua giornata. Iniziare con l’intuito è sempre buona cosa!
  • Scegli la tua Musa: quale carta ti piace di più, in questo momento? Dove ti rifletti? Cosa vorresti ottenere? Scegli la tua carta, a carte scoperte, e osservala bene. Scrivi sul tuo quaderno tutto quello che ti ispira la carta, e come potresti fare per diventare così.
  • Fai una stesa per vederci più chiaro: puoi usare tre carte e disporle così – 

 

1.Che cosa penso che stia accadendo? Questa carta ti dice quello che stai vivendo a livello interiore rispetto alla situazione.

2. Cosa sta accadendo davvero? La realtà dei fatti.

3.Cosa posso fare, adesso? Questa carta ti suggerisce un’azione da compiere

Questi sono alcuni esempi ai quali puoi ispirarti per il tuo self-care con i Tarocchi. Prendersi cura di se stesse è una pratica che nutre sia la nostra parte fisica, che quella emotiva e spirituale. I Tarocchi possono aiutarti moltissimo per farti stare, davvero, bene. Usali!

Vuoi approfondire le chiacchiere sui Tarocchi? Recupera la mia ultima puntata di Tea&Tarot qui!

 

TAROCCHI E PIANTE E IL FILO CHE LI UNISCE

tarocchi presente+©cecilialattari

Che cosa c’entrano le carte con le piantine che crescono nel mio giardino?

Credimi, c’entrano molto. In questo post ti spiego come piante e intuito sono strettamente legate.

Partiamo dall’osservazione di una pianta: che cosa ti accade quando vedi i primi fiori sbocciati in Primavera? Oppure di fronte al dono di un mazzo di fiori appena raccolti? Quella che ti invade è una sensazione completa: la bellezza dei colori, il profumo balsamico o fiorito o legnoso, la morbidezza dei petali, il fruscio del vento tra le foglie, e per alcune piante anche il gusto inconfondibile (vogliamo parlare del basilico, per esempio?)

La pianta è un’esperienza sensoriale completa: ti avvolge e ti contatta in ogni tuo senso.

Che cosa accade quando peschi una carta del tuo mazzo di Tarocchi preferito, oppure ad una prima lettura che ti fai fare? La stessa cosa, su un piano più sottile.

I colori della carta ti comunicano un’emozione; quello che accade nella carta risveglia un ricordo; entrare nella situazione che sta avvenendo nella figura ti regala intuizioni e rivelazioni sulla tua situazione;  l’interpretazione della carta, infine, ti mette in una condizione di ascolto e di ricezione.  Una carta può risvegliarti un sogno, un progetto che avevi dimenticato, una tua risorsa personale.

Entrare in contatto con una carta dei Tarocchi significa risvegliare tutto il nostro mondo intuitivo. La carta avvolge e contatta ogni tua parte interiore, permettendo la creazione di nuovi collegamenti e di rivelazioni.

Ecco il primo e più importante punto di contatto tra piante e Tarocchi: le prime lavorano su tutto il tuo mondo fisico e sensoriale, i secondi hanno un’azione completa sul tuo mondo interiore ed intuitivo.

Sono due strumenti che si completano perfettamente: e hanno la stessa modalità di contatto. La vista, i sensi, il risveglio, l’attivazione.

Ma andiamo ad osservare la pianta più da vicino, e dividiamola in quattro parti: le radici, le foglie, il fiore, il frutto. C’è una grande corrispondenza tra queste quattro parti e i quattro semi dei Tarocchi. 

Le radici sono la parte che ancora la pianta a terra: non si vedono, sono immerse nell’elemento terreno, e danno stabilità alla pianta. Una pianta senza radici è una pianta che vaga trasportata dal vento – è una piante che non ha nutrimento. Le radici sono lo strumento attraverso il quale la pianta si nutre, prospera, cresce.

Il seme di Denari, o Pentacoli, ha esattamente lo stesso significato: rappresenta la stabilità, tutto quello che è materiale e che ti dà nutrimento, sostegno, che definisce e che ti fa crescere.

Le foglie sono l’organo di scambio e di contatto che la pianta ha con l’esterno. Nelle foglie si svolge l’operazione più complessa e miracolosa per la pianta (e anche per la nostra vita su questo pianeta), la fotosintesi clorofilliana. Attraverso le foglie, le piante respirano. Le foglie possono diventare anche spine, possono essere dure, coriacee, per proteggere e difendere la pianta.

Che cosa ti ricorda tutto questo? Le Spade, certo. Il seme di Spade è collegato con l’elemento Aria, e rappresenta lo scambio, il pensiero lucido e razionale, la strategia. Le Spade difendono, tagliano, limitano, dividono. Le Spade possono pungere, ma sono lo strumento che ti donano i Tarocchi per vedere meglio la realtà che ti circonda.

Il fiore è la parte più romantica della pianta. Il fiore è il sogno della pianta, è la sua massima espressione d’amore. Nei fiori si inebriano le api, nei fiori c’è lo scambio di amore tra specie – api e fiori, che permettono la vita. I fiori si regalano quando ci si innamora. I fiori sono magici, creativi, e hanno un loro linguaggio: proprio come l’amore.

I fiori sono spesso a forma di coppa, lo avevi mai notato? E sono corrispondenti al seme di Coppe: il seme delle emozioni. La coppa conserva l’acqua, che è l’elemento collegato a questo seme. Le Coppe sono l’amore, l’amicizia e l’espressione artistica. Sono tutto ciò che fluisce: il ricordo, la nostalgia, la scoperta di un sentimento nuovo, il germoglio di un progetto artistico. Le Coppe sono le tue serate romantiche, i tuoi primi appuntamenti, le benedizioni di ogni giorno, i piccoli miracoli e la gratitudine piena.

Infine, il frutto. Il frutto è l’espressione della volontà della pianta: perché contiene i semi, promesse di futuro. I frutti sono succosi, dolci, invitanti. Ricchi di zuccheri, donano energia (non sempre, ovviamente: ci sono anche frutti velenosi! Ma esprimono comunque una precisa volontà della pianta).  Il frutto è l’officina creativa della pianta, il suo messaggio chiaro per il mondo.

I Bastoni sono strettamente legati ai frutti: il seme di Bastoni è collegato all’elemento Fuoco e rappresenta la volontà, la visione, i progetti, la proiezione di noi stesse nel futuro. E’ l’azione, il prendere un posto nel mendo, la determinazione. I Bastoni contengono tutti i semi delle nostre azioni.

Quindi, ad ogni parte della pianta corrisponde un seme dei Tarocchi: e non solo. Possiamo associare determinate piante ai vari semi delle carte, oppure trovare la pianta giusta per ogni Arcano Maggiore.

Il mazzo che vedi nell’immagine di copertina è quello di Nicoletta Ceccoli, edito da Lo Scarabeo. Un mazzo onirico, molto particolare, che puoi usare per ascoltare la voce delle piante. Puoi acquistarli sul loro sito, dove trovi anche il suo mazzo Oracolo!

TAROROSCOPO DI GENNAIO

Questo è il primo post del 2018! Inizio subito con una sorpresa: il TAROROSCOPO. Che cos’è?

Una volta al mese estraggo una carta per ogni segno zodiacale, per darti qualche ispirazione mensile, una linea guida per le tue giornate, un consiglio direttamente dall’Universo. Yeah!

Che ne dici, iniziamo? Questo mese ho utilizzato il mazzo realizzato da Anna K: ogni mese cambio mazzo, per farti vedere e conoscere mazzi diversi. Questo mazzo è uno dei mazzi perfetti per iniziare, secondo me: se non hai ancora il tuo primo mazzo, beh, questa potrebbe essere un’ottima idea!

 

ARIETE – NOVE DI PENTACOLI

Una donna sta seduta sul pozzo dei suoi desideri, e tiene in mano una stella dorata. Puoi goderti quello che hai, Ariete, perchè lo hai conquistato con il tuo lavoro. Vivi appieno la tua indipendenza: goditi i momenti di solitudine, lascia che nutrano la tua anima. Celebra la ricchezza che hai. E per ricchezza intendo sia quella interiore che anche quel fantastico paio di scarpe che vuoi comprarti – ecco, è arrivato il momento per farlo!

TORO – L’IMPERATRICE

Questo mazzo ha una delle mie Imperatrici preferite: una donna florida è circondata da animali e piante, e tutto intorno a lei e in lei è in rigoglio. Toro, sei nel pieno flusso creativo! Trasformi tutto quello che tocchi – segui il tuo flusso personale, lasciati guidare dall’istinto, risveglia la tua femminilità magica. Vivi questo mese nel pieno piacere!

GEMELLI – NOVE DI SPADE

Mmmh, non stai dormendo molto bene, vero Gemelli? Il Nove di SPade è qui per dirti che tutte le tue paure sono molto, molto meno terribili di come te le immagini. E’ giunto il momento di alzarti dal letto, spalancare le finestre e far entrare la luce. Non crogiolarti in ciò che ti spaventa. Affrontalo a viso aperto – vedrai, non sarà così male come pensi.

CANCRO – DIECI DI BASTONI

Ok Cancro: puoi rilassarti. Dico sul serio. E, soprattutto, puoi delegare. Non importa che tu faccia tutto da sola. Non importa che tu faccia tutto e che tu lo faccia bene (lo so, come lo fai tu non lo fa nessuno ma: puoi lasciare anche che se ne occupi qualcun altro). Delega, delega, delega. Passa un pomeriggio alla SPA e molla figli, lavoro e tutti i tuoi impegni e rigenerati.

LEONE – L’EREMITA

L’anno inizia con grandi riflessioni. L’Eremita ha la sua lanterna, una guida nel mondo interiore – segui la tua lanterna, Leone. E’ necessaria questa introspezione, per la tua crescita e per la tua espansione. Impara a vivere bene la solitudine, perchè è questa che adesso ti rigenera. Ci sono posti dove puoi andare solo da sola, Leone. E li scoprirai in questo mese.

VERGINE – SETTE DI BASTONI

Che cosa stai difendendo? Cara Vergine, questo mese è tutto all’insegna della difesa e della riflessione su che cosa ti è caro. Non è il momento di farsi da parte, anzi: prendi una posizione, schierati, dici a gran voce quello in cui credi e perchè. Non sempre vale la pena combattere: stavolta si.

BILANCIA – SEI DI DENARI

Il 2018 si apre con un equilibrio tra quello che dai e quello che ricevi  –  o almeno, con una tensione a questo equilibrio. Nella carta vedi due persone ricche che donano qualcosa ad una donna con un bambino: la carta non ci dice da che parte sei tu, Bilancia. Che cosa hai bisogno di avere? Che cosa puoi donare? Non aver paura di chiedere, non aver paura di dare.

SCORPIONE – L’IMPERATORE

Wow! Una carta marziale per aprire questo 2018: è tutta una questione di planning! L’Imperatore dà forma ai tuoi desideri, li organizza, li razionalizza, li rende possibili. Puoi utilizzare questo mese per fare progetti reali, riflettere sulle tue risorse, pensare a strategie vincenti. Dedicati a tutto ciò che ti dà stabilità.

SAGITTARIO – IL MATTO

Sagittario, per te il 2018 sembra davvero ricco ricchissimo di possibilità. Sei come una bambina che esplora un mondo nuovo – e hai fiducia in qualcosa di magico. Sai che ad ogni tuo passo qualcosa di incredibile può accadere. Sai che la felicità è la strada. Nutri la tua potenzialità e mantieni uno sguardo limpido.

CAPRICORNO – L’APPESO

Il 2018 inizia a testa in giù, cara Capricorno. L’Appeso ti suggerisce di guardare una situazione che ti sta a cuore utilizzando un altro sguardo, un altro punto di vista. Let it go. Non puoi far altro che abbandonarti al flusso. Coltiva la tua originalità, nello sguardo e nell’azione.

ACQUARIO – CAVALIERE DI SPADE

Per noi Acquario l’anno inizia pieno di progetti da realizzare e sui quali vogliamo fare focus. Il Cavaliere di Spade guida la nostra azione: per cui, Acquario mantieni uno sguardo lucido e cerca di mantenere le tue priorità organizzate in modo razionale. Non farti prendere troppo dalle cose, ma applica un certo detachment e direzione la tua forza solo sulle cose davvero importanti.

PESCI – OTTO DI SPADE

Cara Pesci, tutto quello che ti blocca è assolutamente dentro di te. Le difficoltà che vedi sono, in larga parte, dipendente da come tu le vedi. Se cambi il modo di vedere le cose, saranno le cose stesse a cambiare. Permettiti di uscire dal cerchio dei tuoi pensieri. Lasciati libera.

 

Puoi condividere questo oroscopo con chi vuoi: e ricorda che trovi la mia guida gratuita sui Tarocchi qui!

 

 

TAROCCHI O ORACOLI?

tarocchi e oracoli+ ©cecilialattariMazzi: I Tarocchi del Bosco Segreto di Lucia Mattioli & Extraordinary Oracle. Pochette di OneDropLab

Quando ci si avvicina al mondo sconfinato dei Tarocchi è molto facile farsi questa domanda: che cosa sono gli Oracoli? Che differenza c’è tra Tarocchi e Oracoli? Che cosa posso acquistare per iniziare?

Io, manco a dirlo, amo sia i Tarocchi che gli Oracoli. L’amore per gli Oracoli è venuto dopo quello per i Tarocchi, è vero. Il mio primo mazzo è stato un mazzo di Tarocchi di Marsiglia, che adesso non uso più (ed in un prossimo post ti spiegherò come mai io utilizzo solo Tarocchi che abbiano base Rider-Waite, mentre proprio non riesca a lavorare con i Tarocchi di Marsiglia); poi sono arrivati i mazzi ispirati al mazzo più famoso in ambito di lettura intuitiva, il mazzo Rider-Waite-Smith.

TAROCCHI: UN ALFABETO INTUITIVO

Il mazzo più riprodotto è il mazzo Rider-Waite-Smith; un mazzo che nasce nei primi del ‘900 e che fu ideato da Arthur Edward Waite e disegnato dalla sua discepola Patricia Coleman Smith. Sono stati dunque realizzati da una donna! Patricia Coleman Smith ha saputo sintetizzare nei 78 Arcani tutta la poesia ed i significati mistici di questo mazzo.

E’ composto da 78 carte: 21 + 1 Arcani Maggiori (vanno dal numero 1, il Mago, al numero 21, il Mondo – in più c’è la carta numero 0, il Matto, che può stare sia all’inizio che alla fine della serie, rivelando così la natura circolare del viaggio attraverso gli Arcani Maggiori).
Gli Arcani Maggiori sono carte molto simboliche, che rappresentano energie importanti, cruciali, determinanti.
Nel mazzo trovi anche gli Arcani Minori: 4 serie di 14 carte, che vanno dal numero 1 al numero 10 + quattro carte di Corte: il Paggio, il Cavaliere, la Regina, il Re.
Ogni serie è relativa ad un seme con caratteristiche specifiche: i Bastoni, le Coppe, le Spade, i Pentacoli.
Tutti i mazzi di Tarocchi hanno questa struttura: sta all’immaginazione dell’artista che crea e disegna il mazzo la sua interpretazione grafica, ma ci saranno sempre gli stessi elementi, le stesse carte.
I Tarocchi possono essere usati in mille modi: quello che preferisco io è sicuramente quello intuitivo, che ti permette di fare luce sul tuo presente e sulle tue risorse.

ORACOLI

Il mazzo Oracolo non ha mai lo stesso simbolismo e le stesse figure: è un mazzo totalmente libero, creato su misura dall’autore stesso. Sono sempre carte: puoi usarle come fai con il tuo mazzo di Tarocchi, per una lettura, per la tua carta giornaliera, per interretare un sogno…
Le carte Oracolo spesso hanno una parola scritta, oppure un numero che fa riferimento ad un piccolo (o grande) testo che trovi sul libro di accompagnamento.

Quasi sempre i mazzi Oracolo hanno un libro che li accompagna, per aiutarti a capire meglio le intenzioni dell’autore e per guidarti nella loro interpretazione.
La cosa davvero bella delle carte Oracolo è che sono totalmente libere: non fanno riferimento a nessun sistema!
Per questo possono essere utilizzati anche da un principiante: non hai bisogno di conoscere tutta la struttura simbolica dei Tarocchi se utilizzi un mazzo Oracolo.

Ovviamente non possono esserne un sostituto, perchè sono proprio una cosa diversa!

COME PUOI USARE QUESTE CARTE?

PER IL LAVORO CREATIVO
Molti mazzi Oracolo vengono utilizzati per scrivere post, per impostare il piano editoriale mensile, per sbloccare la sindrome da foglio bianco, per dare nuovi impulsi ed ispirazioni. Proprio grazie alla loro natura flessibile, si adattano molto bene a questo tipo di lavoro.

PER TERMINARE UNA LETTURA DI TAROCCHI
Molto spesso io utilizzo questa tecnica nelle mie consulenze: dopo il lavoro intuitivo e strutturato che facciamo con il mazzo di Tarocchi faccio estrarre una carta Oracolo, come consiglio finale, sintesi, ispirazione. La carta Oracolo è una sorta di guida magica che completa il percorso fatto insieme.

LEGGI UNA CARTA AL GIORNO
Come per i Tarocchi, puoi estrarre una carta Oracolo al giorno per avere una guida per tutta la giornata. Oppure puoi farlo la sera, per fare il punto su quello che ti è accaduto e su come puoi integrarlo al meglio.

MESCOLA!
Puoi mescolare insieme un mazzo di Tarocchi ed un mazzo Oracolo, oppure decidere di estrarre metà carte di una lettura da un mazzo di Tarocchi e metà da un mazzo Oracolo – mescolare due differenti mazzi ti dà la possibilità di vedere le cose secondo due prospettive diverse. Puoi anche estrarre una carta dei Tarocchi E una carta Oracolo per ogni posizione, e leggerle insieme.

Se stai cercando il tuo primo mazzo di Tarocchi, se sei attratta da questo mondo magico e fantastico, iscriviti qui per ricevere la mia guida gratuita sui Tarocchi Intuitivi: arriverà nella tua casella mail il 21 Dicembre, e dopo quella data la puoi scaricare direttamente dalla mail che ti arriva dopo l’iscrizione. Buona lettura!