SMALL MOVES, SPARKS

Foto di Iglucraft su Unsplash

E’ passato molto tempo, un anno intero, perchè io abbia avuto di nuovo tempo e desiderio di scrivere su questo blog. Le motivazioni sono molte: la prima, sicuramente, è che la comunicazione online ormai è diversa dai tempi in cui avevamo il blog come unica finestra verso il mondo – io sono una di quelle che aveva il blog su splinder, ed il titolo di questo articolo, di cui parlerò in seguito, contiene il mio primi, primissimo nickname sul web: Sparks, Scintilla, mi firmavo così.

Quindi, preferisco di gran lunga utilizzare le Stories di Instagram, perchè sono immediate, perchè mi piace fare foto (e non reel, credo di non averne mai fatto uno) e perchè attraverso queste posso tenere un filo quotidiano con chi seguo e con chi mi segue; poi c’è la newsletter, amatissima, che ancora scrivo, non in maniera assidua, con molte pause, ma scrivo, con cura, dedizione, perchè l’idea della lettera è sicuramente quella che più mi piace.

Eppure, non ho mai chiuso questo blog: è come se fosse una radice, a cui tornare, dalla quale prendere nutrimento. E’ una pagina bianca attraverso la quale riflettere, fermare le cose, appuntarne altre, per non dimenticarle.

Chi mi segue sa che in questo ultimo anno ho ripreso appieno anche il lavoro teatrale, affiancandolo al mio lavoro di educatrice, sia con spettacoli miei che con laboratori alle scuole; che abbiamo debuttato con uno spettacolo dedicato a Cappuccetto Rosso con la compagnia Le Ortiche, composta da performer con disabilità, e che vogliamo portarlo in giro più possibile; che nella nostra casa è arrivato un cucciolo, Nebbia, un piccolo husky che aveva iniziato in questa vita in una grande difficoltà, e che abbiamo deciso di salvare e di adottare, per allargare questa famiglia composta più da animali che da esseri umani.

Composta da radici, foglie di quercia, orti imprevisti, composta da cene condivise in nidi familiari, alleanze vicine e lontane, composta da chi si riconosce e si vuole bene, e non teme di dirselo, di stare vicino, ti trovare un momento per lo scambio, anche solo con un messaggio vocale, una parola, un piccolo dono.

Non volevo scrivere un post di bilancio fine anno/inizio del nuovo, perchè per me la fine dell’anno è segnata dal 31 di Ottobre – e non tanto dai folli botti che, quest’anno, sono stati scoppiati anche vicino al bosco, qui in questa manciata di case che si era sempre salvata dalla violenza di questa pratica. Forse sembra un post così: forse le è. Anche perchè, inevitabilmente, in questo periodo c’è una riflessione spontanea, che viene dall’inverno, dall’introspezione, dai pomeriggi da sola a leggere, a scrivere, a sognare.

Nell’anno passato ci sono state milioni di cose belle: sono natƏ bambinƏ di amicƏ, abbiamo fatto spettacoli e raccontato fiabe, conosciuto persone nuove, bellissime, preziose; l’orto ha donato zucchine e pomodori fino ad ottobre, e abbiamo fatto il pane e cucinato sulla cucina economica, anche d’estate; le susine sono state tantissime, raccolte e fatto marmellata; i bigliettini di amore della mia nonna ci sono stati anche questo Natale, e ne sono grata, gratissima; sono nati progetti condivisi, grandiosi, immaginifici, che ci porteranno ancora a sognare, a creare, ad agire nel mondo con poetica ed arte e politica; i miei libri e i miei mazzi di tarocchi sono stati pubblicati, e altri sono in progettazione, e anche questo è bellissimo.

Foto di Kieran White su Unsplash

Ci sono stati anche dei dolori, certo: sarebbe assurdo se non fosse così. Quello che a me ha maggiormente colpita sono stati certi atteggiamenti, qualche distanza inspiegata, che mi ha fatto male – in questo il mio essere PAS sicuramente influsice, perchè non riesco a farmi scivolare di dosso le cose, ma ci penso, ci ripenso, le trattengo, probabilmente ci rimango male più del dovuto. Eppure, al girare di questo tempo, voglio imparare a dare sollievo a questo mio essere, permettermi di essere sensibile ai comportamenti altrui anche più del dovuto: voglio celebrare chi invece si prende cura della relazione, di chi la nutre e la vivifica. E’ molto più coraggiosoquesto stare, questo esistere nelle relazioni – mi riferisco all’amicizia, ma comunque sia, in generale – che invece lasciare che il tempo passi, rispondere in maniera sintetica, non essere presente. Io vorrei questo coraggio gentile, nel porssimo anno, quella forza che non spinge ma accoglie, che accarezza: vorrei quelle piccole mosse small moves, Sparks, come si dice in Contact, film di Zemeckis da me molto amato – piccole mosse che mi permettano il sostare, il sognare, il recupero, il ricamo sottile dei minuti, del dare importanza alle cose che contano.

La mia parola per l’anno 2023 non l’ho ancora trovata, ma so che ha a che vedere con questa frase – small moves -, che ha a che vedere con la lentezza, la cura, la decompressione, lo sguardo attento. Che ogni persona che legge possa avere la sua lucina, personale, come una lucciola attraverso i giorni.

SENTIRE DI INVERNO

Questo è il tempo della radice, delle ossa, della terra. Esco nel bosco: tutto sembra dormire. Le foglie sono dimenticate sui rami, quelle che non sono cadute. Le altre hanno fatto tappeto per i nostri passi, suonano nel bosco come la carta del pane. Mi immergo nell’inverno, la stagione nella quale sono nata, quella stagione che ci porta al centro di noi stesse, se la ascoltiamo, se ci concediamo il lusso di rallentare, fare meno, aspettare. Proprio come fa il seme sotto terra, che aspetta, che riposa, che sogna.

CONOSCERE LE RADICI

Le piante che sento vicine in questo periodo sono quelle di radice. Non mi piace raccoglierle, l’atto di sradicare una pianta è una pratica che preferisco non fare – eppure, alcune piante conservano proprio nella radice la maggior parte dei principi attivi. Allora, mi dico, posso raccoglierne solo dove ce ne sono molti esemplari, per consentire una crescita migliore delle piante che restano.

Una delle piante di questo periodo è la Consolida (Symphytum officinale), che già nel suo nome parla di sé. Consolida, colei che salda, riunisce, mette insieme. La pianta che nella radice è ricca di allantoina, quella sostanza che ripara la pelle, la rende tonica ed elastica, favorisce la riparazione delle fratture. Nel tardo autunno la pianta perde le sue foglie e concentra le sostanze nelle radici: possono essere raccolte anche nei primi giorni di inverno, avendo individuato dove crescono le piantine. Allora si raccolgono le radici, si sbucciano e si frullano fino ad ottenere una crema omogenea. Poi, si mescola questa crema con una uguale quantità di burro di karitè e si cuoce lentamente in un pentolino a bagnomaria. Infine, si invasetta e si usa su stiramenti, edemi, fratture che non sono ingessate. Curiamo la nostra struttura e possiamo chiederci: cosa deve essere riparato?

L’inverno è un buon momento per fare introspezione, riflettere mentre ci prepariamo una cioccolata calda, sognare sotto ad una coperta morbida. Preservare spazi di solitudine, che nutriranno la nostra radice personale, e condividere tempo con persone care; direi con la nostra tribù, con coloro che ci fanno sentire a casa durante il periodo più buio dell’anno. Accendere candele e stare nel calore del nostro nido.

FARE IL PANE

Fare il pane è una pratica di inverno. Noi prepariamo il nostro pane durante tutto l’anno, con la pasta madre che nutriamo con molto amore, quindi non è una pratica solo invernale: eppure, fare il pane a me sa di inverno. Perché per fare il pane devi avere tempo: di preparare la tavola, di impastare bene, a lungo, infilando le dita nella pasta e sentendo il suo calore, come si modifica, quando è pronta – e lo decide lei. Poi devi aspettare che lieviti, magari mettendo la ciotola, coperta con un panno di cotone, sulla mensolina sopra la stufa a legna; aspettare che lieviti, mentre la legna di castagno canta nella stufa, scricchiola, si stiracchia, parla la lingua del fuoco. In inverno mi piace fare il pane con i semi: girasole, zucca, sesamo, per ricordare quelli che stanno sottoterra, vivi, presenti, memoria del futuro.

Noi il pane lo facciamo così:

si sciolgono 200 grammi di pasta madre con 100 grammi di acqua tiepida e altri 200 grammi di farina. Questa è la biga, la pasta madre rinfrescata, che dovrà raddoppiare il suo volume nelle prossime cinque o sei ore. Va bene anche tutta la notte, così da poter impastare il pane la mattina dopo. Una volta che è lievitata, ne mettiamo circa 200 grammi via, in un vasetto da riporre al fresco, per la prossima panificazione: aggiungiamo 600 – 700 grammi di farina (di solito manitoba + farina 0 a seconda di quella che abbiamo) e semi, spezie, erbe… Si impasta con acqua tiepida quanto basta e si mette a lievitare circa 6 ore. Poi si impasta una nuova volta, velocemente, si dà la forma al pane e si lascia lievitare un’oretta.

Adesso è possibile cuocerlo nel forno: i primi 10 minuti a 220 °C, i successivi 10 minuti a 180° C e poi a 150°C per un’altra mezz’oretta.

Intanto, puoi prepararti una tisana, guardare fuori dalla finestra il tempo che cambia, annusaare il profumo del pane che cuoce.

LE MAGIE DI INVERNO

Cola una candela. Inizia un diario segreto. Impara un nuovo punto con l’uncinetto oppure a maglia. Tieni una serata a veglia i tuoi amici, raccontando storie vere e fiabe e sogni. Fai il pane. Scegli bulbi da piantare a febbraio. Essicca radici di consolida e tarassaco. Saluta gli alberi mentre dormono. Prepara tè speziati, con il latte alle mandorle, da bere prima di dormire, mentre osservi la luna di inverno. Leggi romanzi avvincenti, e fiabe dei luoghi freddi del mondo. Conserva i tuoi spazi di solitudine come bene prezioso. Scrivi, condividi, fai fotografie al cielo di inverno. Ricorda i tuoi sogni. Sogna molto.

STARCHILD: INTERVISTA AL MAZZO

Se hai un nuovo mazzo e vuoi conoscerne le caratteristiche principali, una delle migliori (e più divertenti) cose da fare è sicuramente l’intervista al mazzo: una stesa dedicata alla conoscenza profonda delle carte con cui lavorerai. Qui ne ho parlato in maniera approfondita: oggi lavoriamo con lo Starchild Tarot, creato da Danielle Noel.

Partiamo con le domande al mazzo e con le loro interpretazioni:

Qual è la tua caratteristica principale?

La carta è il Sette di Denari, Seven of Crystals. che in questo mazzo è rappresentato da una donna in meditazione. Effettivamente questo mazzo, anche per come viene presentato dalla sua autrice nel libro che lo accompagna, è molto meditativo. I colori, le sensazioni che emergono dalle immagini sono sicuramente attinenti ad una parte spirituale dell’esistenza. Il Sette di Denari ci dice che questo mazzo è un mazzo che puoi usare quando hai bisogno di intuizione, quando sei nel mood giusto per aspettare che i significati vengano a te, senza cercarli ma nell’attesa fertile. Attesa, meditazione, fiducia, consapevolezza di aver fatto un buon lavoro.E’ dunque un mazzo da meditazione!

Quali sono i tuoi punti di forza?

Il Nove di Bastoni, Nine of Wands. Una carta di Fuoco, un fuoco però insolito. Il Nove di Bastoni, infatti, rappresenta il momento prima di raggiungere l’obbiettivo – quel momento in cui non devi mollare, ma puoi trovare rifugio, riparo, prendere un attimo di tempo. Il punto di forza del mazzo è quello di aiutarti a prendere una pausa, un attimo tutto per te nel flusso delle cose da fare, durante le tue giornate incasinate, oppure per inquadrare i tuoi pensieri e vederli meglio. Una carta in grande risonanza con la prima che abbiamo analizzato.

Quali sono i tuoi limiti?

La carta è l’Asso di Spade, Ace of Swords. Il limite del mazzo è quello di essere molto, forse troppo, arioso. E’ un mazzo perfetto per letture dedicate all’ispirazione, per aggiungere l’elemento Aria quando percepisci che manca- quando ai bisogno di un consiglio lucido, mentale, leggero (che non significa superficiale, anzi). Il suo limite è che è un mazzo spostato sull’aspetto meditativo, spirituale. Sai che puoi usare questo mazzo per una ricerca personale sul tuo sentiero spirituale, per avere una visione chiara e intuitiva degli avvenimenti su cui vuoi consiglio.

Cosa puoi insegnarmi?

La carta è un Arcano Maggiore, la Luna. Il dono del mazzo è quello di collegarti al tuo intuito, alla parte più mobile e immaginativa del tuo essere. Il mazzo ti insegna che non sempre le cose sono come sembrano, e che la realtà è fatta da molti strati. Ti collega al tuo subconscio, ai sogni, alle visioni. Ti insegna a distinguere quali sono giusti per te, e quali sono illusori. A lavorare con la parte più profonda e lunare di te stessa, quella più oscura. Porta la luce lì dove non vedi bene.

Come posso collaborare al meglio con te?

La carta è la Ruota di Fortuna. Transizione, trasformazione, nuovi inizi: la Ruota di Fortuna è la carta del destino. Ti dice che, anche se stai vivendo un momento non facile, proprio dietro l’angolo c’è qualcosa di bello. E puoi collaborare con questo mazzo accettando che non tutto si può controllare – che non tutto dipende da noi. Abbandonati alle sue figure, lasciati trasportare nel suo mondo. Essendo un mazzo così spirituale, per capirlo devi accettare questa parte di indeterminabilità – lasciare che sia.

Cosa può venire fuori dalla nostra relazione?

La carta è la Forza: una donna con il suo Leone. La tua relazione con il mazzo può migliorare la fiducia in te stessa, darti coraggio, aprire il tuo cuore. La Forza nei Tarocchi è una forza determinata e gentile. Usando questo mazzo puoi essere più centrata in te stessa, perchè puoi portare in equilibrio la tua sfera spirituale. Puoi sentirti più consapevole e più forte.

Il mazzo è composto da 78 carte, con il bordo dorato. La confezione è bellissima, e nel libro che accompagna le carte trovi, per ogni Arcano Maggiore, le sue corrispondenze astrologiche e anche i relativi cristalli, i chakra, i simboli, le guide. In Italia puoi acquistarlodalle ragazze di Moonflowers.biz

Se hai bisogno di ispirazioni sui Tarocchi, ti ricordo il mio corso su Arcani Minori, quattro elementi, Luna, erbe e intuito: puoi trovarlo qui!

MAGIC MORNING: RITUALE DEL MATTINO

MAGIC MORNING: RITUALE DEL MATTINO

Ok, suona la sveglia. Se sei una come me, la lasci suonare almeno tre volte prima di alzarti. Metti su lo snooze, e cerchi di riprendere il sonno dei giusti in quei cinque minuti, altri cinque minuti…

Ultimamente riesco ad alzarmi dal letto molto più in fretta, e con good vibes  anche al pensiero di dover abbandonare il piumino morbidissimo e la coperta di lana a fiori rossi e bianchi (super anni ’70, che adoro), perchè so che posso iniziare il mio rituale del mattino, che mi aiuta a mantenere un’onda positiva per tutto il giorno.

Tutto è iniziato grazie a Gala Darling, che tempo fa ha scritto questo post, nel quale ti racconta come la sua pratica mattutina le ha, radicalmente, cambiato la vita.

La mia pratica mattutina adesso è solida, ed ho trovato quello che a me fa stare bene e che è funzionale: per individuare la tua routine sicuramente dovrai sperimentare e poi scegliere le azioni che sono più giuste per te.

La cosa importante è che tu al mattino ti allinei con una vibrazione positiva, che in parole semplici significa: inizia bene, e tutto il giorno verrà da sè.

Effettivamente, pensa alle giornate no: partono sbagliate sin dal mattino. Molto spesso non facciamo niente per invertire la rotta, perchè ci sembra che le cose, in giornate come quelle, possono solo peggiorare. Immagina quindi di poter indirizzare le tue giornate verso tutte quelle azioni e reazioni che ti nutrono e che ti portano gioia. Iniziare bene significa orientarsi verso questo tipo di energia, proprio come fanno i girasoli verso il sole.

Ecco la mia routine mattutina:

  • per prima cosa, mi preparo una colazione succulenta, completamente vegan. Sto tornando a dare spazio ad un’alimentazione più sana e più naturale, e al mattino una cosa che mi fa stare subito bene è il cappuccino con il latte di soia super super cremoso
  • se lavoro da casa, accendo una candela e metto su la mia musica preferita (qui trovi una playlist che ho creato per le tue mattine). Se lavoro fuori casa, mi preparo per uscire sempre con la mia musica preferita – che per me è un modo sicuro per alzare l’energia
  • mi metto, sempre, il rossetto, e mi vesto esattamente come mi va. Utilizzo i vestiti per creare uno stile mio, che mi permetta di sentire me stessa ed il mio power anche durante il giorno
  • invio messaggi vocali alle mie amiche più care: questo per me è il vero inizio della giornata, lo scambio vocale con chi è lontana da me ma che può essere vicina grazie alla tecnologia
  • faccio una lista della gratitudine: dico a voce alta tutte le cose per cui sono grata
  • durante il corso della mattinata, mi preparo una tisana, scegliendo con cura le erbe che mi attirano di più in quel periodo

Come puoi preparare il tuo rituale del mattino

Ti consiglio di scegliere cose semplici da fare: sarebbe bellissimo riuscire a fare yoga ogni mattina, meditare, contemplare il paesaggio, scrivere i sogni sul quaderno… ma non sempre è possibile, perchè al mattino spesso partiamo di corsa e non riusciamo mai a trovare il tempo per fare tutte queste cose.

Ecco qualche idea, che puoi riadattare alla tua giornata tipo e che puoi usare per comporre il tuo rituale mattutino:

  • scegli una breve meditazione: ci sono programmi di meditazione guidata, anche app come Headspace che hanno meditazioni breve e molto efficaci
  • prepara la sera prima tutto l’occorrente per una super colazione: puoi anche preparare una tisana la sera e poi berla il giorno dopo
  • metti su la tua musica preferita: canta, danza, batti le mani e muovi il tuo corpo: basta poco! Puoi farlo anche in auto, se lavori fuori casa
  • registra in una nota vocale del tuo telefono una lista di cose per cui sei grata: può essere qualcosa di molto importante, ma non dimenticarti anche delle piccole cose che rendono la tua giornata speciale
  • durante la mattina prenditi il tempo per leggere quella newsletter che hai lasciato indietro: io ho una lista di newsletter che adoro leggere e dalle quali prendo grandissima ispirazione. Se non sei ancora iscritta alla mia newsletter, fallo qui: ti arriva ogni mese, insieme alla Luna Nuova
  • scegli sempre vestiti ispiranti, non lasciarli solo per i giorni importanti. Celebra te stessa e il tuo stile unico.
  • estrai una carta dal tuo mazzo di Tarocchi, falle una foto e portala con te tutto il giorno; lasciati ispirare dal suo messaggio

PICCOLO INCANTO DEL MATTINO

Prepara un bicchiere d’acqua fresca, 
aggiungi una spruzzata di succo di limone
metti la tua mano principale (quella con cui scrivi) sul bicchiere
e immagina che dalla tua mano parta una luce bianca
che riempie e illumina l’acqua.

Guardati allo specchio e dici a voce alta
OGGI E’ UNA MAGICA GIORNATA E IO SONO NEL MIO PIENO POTERE 
Adesso bevi la tua acqua, e vai, ragazza!
Il mondo è tuo!

Raccontami qualcosa sulla tua routine del mattino: se hai domande o dubbi, vieni sulla mia pagina Facebook. E per avere ispirazioni segui la mia pagina Instagram: ogni martedi mattina pubblico la mia lista della gratitudine!

Ti sei persa i miei ultimi articoli? eccoli qua:

I TAROCCHI NON SONO UNA COSA PER VECCHI

tarocchi presente+©cecilialattari

tarocchi presente+©cecilialattari

Fante di Spade, Nicoletta Ceccoli Tarot

Quando mi chiedono : che lavoro fai? E io rispondo: sono un’alchimista contemporanea, e leggo anche i Tarocchi Intuitivi nelle mie consulenze, spesso devo spiegare che no, leggere i Tarocchi non c’entra nulla con la Luna Nera e con la sfiga.

Quando si parla di Tarocchi la prima immagine che viene in mente è una sfera di vetro, l’antro di una cartomante, mistero e magia, predizioni sventurate sul tuo futuro. Oppure, libri e libroni da leggere e studiare, formule magiche da imparare a memoria, magari riuscire in un Expecto Patronum prima di poter fare la tua prima stesa di Tarocchi.

Beh, non è così: i Tarocchi non sono una cosa da vecchi. 

Ritenere che i Tarocchi siano qualcosa di vecchio, o che appartengano al mondo della divinazione – e solo a quello – sicuramente limita le potenzialità di questo fantastico strumento. E te li fa anche perdere di interesse: i Tarocchi così sembrano qualcosa destinato solo a pochi eletti, oppure a chi ha il dono, e comunque a gente strana e fuori moda.

Io mi sono davvero stancata di questo approccio ai Tarocchi: mi sembra che tutto questo li confini in uno spazio stretto, dove non hanno voglia di stare. E poi, voglio che anche tu possa attingere a questa fonte di ispirazione e di intuito quotidiano, e che tu possa sperimentarli nella realtà! Credimi, i Tarocchi hanno molto a che fare con il tuo presente, più che con il tuo futuro – che, vivaddio, è tutto nelle tue mani.

Se metti i Tarocchi a contatto con il presente scoprirai molti strabilianti modi di osservare la realtà. 

A me piace accostarli con la musica e con le rock star, perchè penso che chi sale sul palco e canta – e sopratutto chi canta con un anima rock – sia uno sciamano dei nostri tempi. Ho riflettuto molto su questo tema e ho creato un corso dedicato a questo argomento; i Tarocchi sono musica, perchè parlano a qualcosa di noi che è sia dentro che fuori, che è sia stile personale che anima.

Portare i Tarocchi nel presente significa illuminare le potenzialità magiche e nascoste di ognuna di noi. Credo che la magia esista, perchè tutto è possibile; ma ehi, non ti parlo della magia che serve per diventare invisibile, per leggere nel pensiero o per il teletrasporto (anche se per quello spero che qualcuno ci stia lavorando); ti parlo della gioia e dello stupore che accade quando ritrovi una parte di te che avevi dimenticato, oppure quando ti riconosci – e spesso accade che tu ti riconosca proprio in una carta dei Tarocchi.

La paura che spesso è associata alla lettura della carte è un PREGIUDIZIO che voglio rompere, con il mio lavoro, con quello che scrivo e con quello che ti trasmetto. E’ un pregiudizio stupido, che ti allontana da una fonte inesauribile di ispirazione, che puoi usare e declinare in tutti i campi della tua vita. Pensa, puoi usare le carte anche per scrivere un articolo del tuo blog, oppure per progettare il tuo prossimo corso online.

Per questo la mia missione è quella di portare alla luce di oggi tutta la saggezza che è contenuta in questo prezioso, e si, antico – ma non vecchio – mazzo magico.

Possiamo farlo insieme: se hai dubbi e paure legate al mondo dei Tarocchi, scrivimi a cecilia.lattari@gmail.com e io penserò a qualcosa di veramente figo che vada a rompere tutti gli schemi legati a questo magico mondo.

La prossima volta che vai ad un aperitivo, osserva bene: potresti avere un Imperatore seduto al tavolo accanto al tuo.

 

TAROROSCOPO DI FEBBRAIO

taroroscopo febbraio + ©cecilialattari

Inizia Febbraio: tra neve, tazze di cioccolato con panna e candele accese mi dedico alla lettura del Taroroscopo di Febbraio. Sei pronta a ricevere la tua ispirazione per il mese? Il mazzo che utilizzo questa volta è il famosissimo Wild Unknown Tarot, uno dei miei mazzi preferiti.
ARIETE – LA STELLA

Quali sono i tuoi desideri, Ariete? Dai desideri nascono le speranze, e spesso credere in qualcosa significa fare in modo che si avveri. La buona Stella guida i tuoi passi durante questo mese: è probabile che ti troverai al posto giusto nel momento giusto, e che incontrerai persone molto affini a te, oppure che scoprirai affinità elettive importanti. Lascia che la tua luce interiore splenda e illumini il tuo cammino.

TORO – ASSO DI BASTONI

Per te la Primavera è già arrivata, Toro! Senti il profumo delle margherite anche se non sono ancora sbocciate, ed il sole sulla pelle anche se fuori sta piovendo. In te risiede una grande forza generativa – hai in mente un progetto che non vedi l’ora di attuare. Questo può essere un mese ottimo per agire, osare, vivere appieno.

GEMELLI – SETTE DI SPADE

La volpe che occhieggia dalla tua carta, Gemelli, ti ricorda che essere furbi è una questione di intelligenza. Affina il tuo intuito, e conserva la tua spada per il momento giusto. Vedi, la spada che nasconde la volpe ha una direzione opposta alle altre spade: è il suo pensiero anticonformista, il suo modo personale di vedere le cose, la soluzione al problema. Svela la tua arma segreta al momento giusto.

CANCRO – IL MONDO

Caro Cancro, puoi celebrare te stesso: hai raggiunto il tuo obbiettivo, sei arrivato alla fine di quel percorso. Adesso la cosa importante è non chiuderti nel tuo mondo, ma uscire dalla zona di comfort, e continuare l’esplorazione. La fine di un ciclo preclude l’inizio di una nuova, sfavillante avventura. Esci fuori, nel Mondo!

LEONE – QUATTRO DI SPADE

E’ tempo di riposare, Leone. Cerca di preservare i tuoi spazi personali e privati – trova momenti di solitudine nei quali puoi rigenerarti e recuperare. La tua forza interiore, e la tua visione intuitiva hanno bisogno di essere preservate, e nutrite dedicandoti a quello che ti piace fare. Dovrai dire dei no, questo mese, per dire si ai tuoi spazi, ai tuoi tempi.

VERGINE – L’EREMITA

Febbraio è per te, cara Vergine, un momento nel quale puoi dedicarti allo studio ed all’esplorazione di te stessa. I tuoi momenti di solitudine sono fruttosi e creativi, e sai che se scopri qualcosa in più su di te, allora conoscerai meglio anche gli altri. Non agire in maniera affrettata, pensa, rifletti. C’è ancora tempo.

BILANCIA – SEI DI SPADE

Il Sei di Spade è una delle carte di transizione – come tutti i sei, relativi alla carta degli Amanti, ci parla di un incontro, del rapporto con l’Altro. Il Sei di Spade ti dice, Gemelli, che il viaggio che vuoi compiere, ossia la tua trasformazione, non può essere fatta da sola. Hai bisogno di delegare, e di lasciarti portare, almeno per qualche tratto. Per tornare a vedere l’arcobaleno devi attraversare il mare – e questo viaggio ti insegnerà molto su di te, vedrai.

SCORPIONE – DUE DI BASTONI

Hai davanti a te  due bellissime bacchette magiche, Scorpione, ma indovina? Non puoi usarle insieme. Devi scegliere. Di che colore riempirai la tua bacchetta? Come decidi di agire? Sei di fronte ad un bivio, e Febbraio è il mese in cui puoi decidere dove indirizzare i tuoi passi. Fai un bel respiro, e buttati. Ricordati che non scegliere è di per sè una scelta!

SAGITTARIO – NOVE DI COPPE

Caro Sagittario, finalmente puoi rilassarti! Febbraio è un mese fato apposta per coccolarsi, celebrare te stessa, regalarti un super massaggio in una SPA, e cenare con le amiche. Attenzione a non dormire troppo sugli allori – ma so che non lo farai, vero?

CAPRICORNO – DIECI DI BASTONI

Beh, Capricorno, sai che non puoi fare tutto da sola, vero? Che devi delegare? Ok, lo so che come lo fai tu non lo fa nessuno, ma credimi; Febbraio è un buon mese per imparare a non sovraccaricarti di stress, a lasciare andare, ad accettare che non puoi fare tutto tu. E magari, nelle pause, divertirti. Puoi farlo!

ACQUARIO – OTTO DI BASTONI

Oh, wow! La carta della sincronicità, l’Otto di Bastoni, si avvicina molto alla tua natura elettrica, Acquario. Cogli le occasioni che ti si presentano lungo questo mese, accetta gli inviti a cena, fai una minigita fuori porta, resta aperta a tutte le possibilità. Cogli l’attimo! E’ il momento giusto.

PESCI – QUATTRO DI BASTONI

Il tuo calderone creativo sta per esplodere, Pesci. Quello che devi fare in questo mese è fare focus, prendere bene la mira, ed indirizzare le tue energie verso una direzione precisa. Il Quattro di Bastoni è il momento prima dell’esplosione, che può essere un meraviglioso fuoco di artificio. Focus your magic!

Con il Taroroscopo ci vediamo a Marzo: intanto ti ricordo che è online il corso TAROCCHI, PIANTE E ROCK’N’ROLL: qui trovi tutte le info! Entra nel nostro cerchio selvaggio!

 

 

I TAROCCHI COME STRUMENTO PER IL SELF-CARE

self-care+©cecilialattari

Non credi che i Tarocchi possano essere uno strumento per il self-care, vero?

Capisco, In Italia siamo ancora molto fermi alla convinzione che i Tarocchi sono strumenti polverosi, da usare per predire il futuro, per capre quali sfighe avrai e per lanciare misteriose, antiche maledizioni.

Niente di tutto questo, of course.

I Tarocchi, fondamentalmente, servono per prendersi cura di se stesse.

Ti racconto qualcosa che mi è successo: quando studiavo (e studio tuttora! Non si finisce mai di imparare) i Tarocchi, all’inizio della mia pratica, cercavo di infilarmi in testa nozioni, simboli, numeri e significati. Non capivo assolutamente come i Tarocchi potessero relazionarsi alla vita di tutti i giorni. Vedere due figure, una con una bilancia piena di oro e una che chiede l’elemosina, in ginocchio, beh, non mi faceva pensare molto alla mia situazione, per dire.

Poi ho cominciato ad osservare meglio i Tarocchi, dimenticandomi di tutto quello che avevo studiato. Mi sono accorta che la Regina di Bastoni assomiglia molto ad una mia amica, per esempio. E mi sono chiesta: che cosa mi piace di lei? Che cosa mi ispira? Avevo tutte le risposte in me, le sapevo. E le ho combinate con quello che, in astratto, avevo studiato sulla carta. E ho capito qualcosa in più di me.

I Tarocchi servono per il self-care prima di tutto perché ti aiutano a capire sempre qualcosa in più su te stessa.

Non sul tuo compagno o sulla tua compagna, non sul tuo futuro, non su ma a lui/lei piacerò? Oppure no?- ma qualcosa su di te. Quali sono le tue risorse? Quali sono i tuoi punti di forza? Che cosa è meglio fare adesso? Come puoi agire?

Prendersi cura di noi stesse e della nostra interiorità è un lusso al quale dobbiamo, assolutamente, votarci. I Tarocchi sono uno strumento davvero utile per sentirsi splendenti!

Come puoi usare il tuo mazzo di Tarocchi per stare bene e per prenderti cura di te stessa?
  • Una carta al giorno: non smetterò mai di ripeterlo – estrarre una carta al giorno è un modo magico per iniziare la giornata. Inserisci questa pratica nella tua routine mattiniera: insieme al diario della Gratitudine (ne tieni uno, vero?) puoi estrarre la tua Carta del Giorno, e seguire i suoi consigli, i suggerimenti e le ispirazioni per la tua giornata. Iniziare con l’intuito è sempre buona cosa!
  • Scegli la tua Musa: quale carta ti piace di più, in questo momento? Dove ti rifletti? Cosa vorresti ottenere? Scegli la tua carta, a carte scoperte, e osservala bene. Scrivi sul tuo quaderno tutto quello che ti ispira la carta, e come potresti fare per diventare così.
  • Fai una stesa per vederci più chiaro: puoi usare tre carte e disporle così – 

 

1.Che cosa penso che stia accadendo? Questa carta ti dice quello che stai vivendo a livello interiore rispetto alla situazione.

2. Cosa sta accadendo davvero? La realtà dei fatti.

3.Cosa posso fare, adesso? Questa carta ti suggerisce un’azione da compiere

Questi sono alcuni esempi ai quali puoi ispirarti per il tuo self-care con i Tarocchi. Prendersi cura di se stesse è una pratica che nutre sia la nostra parte fisica, che quella emotiva e spirituale. I Tarocchi possono aiutarti moltissimo per farti stare, davvero, bene. Usali!

Vuoi approfondire le chiacchiere sui Tarocchi? Recupera la mia ultima puntata di Tea&Tarot qui!

 

TAROCCHI E PIANTE E IL FILO CHE LI UNISCE

tarocchi presente+©cecilialattari

Che cosa c’entrano le carte con le piantine che crescono nel mio giardino?

Credimi, c’entrano molto. In questo post ti spiego come piante e intuito sono strettamente legate.

Partiamo dall’osservazione di una pianta: che cosa ti accade quando vedi i primi fiori sbocciati in Primavera? Oppure di fronte al dono di un mazzo di fiori appena raccolti? Quella che ti invade è una sensazione completa: la bellezza dei colori, il profumo balsamico o fiorito o legnoso, la morbidezza dei petali, il fruscio del vento tra le foglie, e per alcune piante anche il gusto inconfondibile (vogliamo parlare del basilico, per esempio?)

La pianta è un’esperienza sensoriale completa: ti avvolge e ti contatta in ogni tuo senso.

Che cosa accade quando peschi una carta del tuo mazzo di Tarocchi preferito, oppure ad una prima lettura che ti fai fare? La stessa cosa, su un piano più sottile.

I colori della carta ti comunicano un’emozione; quello che accade nella carta risveglia un ricordo; entrare nella situazione che sta avvenendo nella figura ti regala intuizioni e rivelazioni sulla tua situazione;  l’interpretazione della carta, infine, ti mette in una condizione di ascolto e di ricezione.  Una carta può risvegliarti un sogno, un progetto che avevi dimenticato, una tua risorsa personale.

Entrare in contatto con una carta dei Tarocchi significa risvegliare tutto il nostro mondo intuitivo. La carta avvolge e contatta ogni tua parte interiore, permettendo la creazione di nuovi collegamenti e di rivelazioni.

Ecco il primo e più importante punto di contatto tra piante e Tarocchi: le prime lavorano su tutto il tuo mondo fisico e sensoriale, i secondi hanno un’azione completa sul tuo mondo interiore ed intuitivo.

Sono due strumenti che si completano perfettamente: e hanno la stessa modalità di contatto. La vista, i sensi, il risveglio, l’attivazione.

Ma andiamo ad osservare la pianta più da vicino, e dividiamola in quattro parti: le radici, le foglie, il fiore, il frutto. C’è una grande corrispondenza tra queste quattro parti e i quattro semi dei Tarocchi. 

Le radici sono la parte che ancora la pianta a terra: non si vedono, sono immerse nell’elemento terreno, e danno stabilità alla pianta. Una pianta senza radici è una pianta che vaga trasportata dal vento – è una piante che non ha nutrimento. Le radici sono lo strumento attraverso il quale la pianta si nutre, prospera, cresce.

Il seme di Denari, o Pentacoli, ha esattamente lo stesso significato: rappresenta la stabilità, tutto quello che è materiale e che ti dà nutrimento, sostegno, che definisce e che ti fa crescere.

Le foglie sono l’organo di scambio e di contatto che la pianta ha con l’esterno. Nelle foglie si svolge l’operazione più complessa e miracolosa per la pianta (e anche per la nostra vita su questo pianeta), la fotosintesi clorofilliana. Attraverso le foglie, le piante respirano. Le foglie possono diventare anche spine, possono essere dure, coriacee, per proteggere e difendere la pianta.

Che cosa ti ricorda tutto questo? Le Spade, certo. Il seme di Spade è collegato con l’elemento Aria, e rappresenta lo scambio, il pensiero lucido e razionale, la strategia. Le Spade difendono, tagliano, limitano, dividono. Le Spade possono pungere, ma sono lo strumento che ti donano i Tarocchi per vedere meglio la realtà che ti circonda.

Il fiore è la parte più romantica della pianta. Il fiore è il sogno della pianta, è la sua massima espressione d’amore. Nei fiori si inebriano le api, nei fiori c’è lo scambio di amore tra specie – api e fiori, che permettono la vita. I fiori si regalano quando ci si innamora. I fiori sono magici, creativi, e hanno un loro linguaggio: proprio come l’amore.

I fiori sono spesso a forma di coppa, lo avevi mai notato? E sono corrispondenti al seme di Coppe: il seme delle emozioni. La coppa conserva l’acqua, che è l’elemento collegato a questo seme. Le Coppe sono l’amore, l’amicizia e l’espressione artistica. Sono tutto ciò che fluisce: il ricordo, la nostalgia, la scoperta di un sentimento nuovo, il germoglio di un progetto artistico. Le Coppe sono le tue serate romantiche, i tuoi primi appuntamenti, le benedizioni di ogni giorno, i piccoli miracoli e la gratitudine piena.

Infine, il frutto. Il frutto è l’espressione della volontà della pianta: perché contiene i semi, promesse di futuro. I frutti sono succosi, dolci, invitanti. Ricchi di zuccheri, donano energia (non sempre, ovviamente: ci sono anche frutti velenosi! Ma esprimono comunque una precisa volontà della pianta).  Il frutto è l’officina creativa della pianta, il suo messaggio chiaro per il mondo.

I Bastoni sono strettamente legati ai frutti: il seme di Bastoni è collegato all’elemento Fuoco e rappresenta la volontà, la visione, i progetti, la proiezione di noi stesse nel futuro. E’ l’azione, il prendere un posto nel mendo, la determinazione. I Bastoni contengono tutti i semi delle nostre azioni.

Quindi, ad ogni parte della pianta corrisponde un seme dei Tarocchi: e non solo. Possiamo associare determinate piante ai vari semi delle carte, oppure trovare la pianta giusta per ogni Arcano Maggiore.

Il mazzo che vedi nell’immagine di copertina è quello di Nicoletta Ceccoli, edito da Lo Scarabeo. Un mazzo onirico, molto particolare, che puoi usare per ascoltare la voce delle piante. Puoi acquistarli sul loro sito, dove trovi anche il suo mazzo Oracolo!

TAROCCHI O ORACOLI?

tarocchi e oracoli+ ©cecilialattariMazzi: I Tarocchi del Bosco Segreto di Lucia Mattioli & Extraordinary Oracle. Pochette di OneDropLab

Quando ci si avvicina al mondo sconfinato dei Tarocchi è molto facile farsi questa domanda: che cosa sono gli Oracoli? Che differenza c’è tra Tarocchi e Oracoli? Che cosa posso acquistare per iniziare?

Io, manco a dirlo, amo sia i Tarocchi che gli Oracoli. L’amore per gli Oracoli è venuto dopo quello per i Tarocchi, è vero. Il mio primo mazzo è stato un mazzo di Tarocchi di Marsiglia, che adesso non uso più (ed in un prossimo post ti spiegherò come mai io utilizzo solo Tarocchi che abbiano base Rider-Waite, mentre proprio non riesca a lavorare con i Tarocchi di Marsiglia); poi sono arrivati i mazzi ispirati al mazzo più famoso in ambito di lettura intuitiva, il mazzo Rider-Waite-Smith.

TAROCCHI: UN ALFABETO INTUITIVO

Il mazzo più riprodotto è il mazzo Rider-Waite-Smith; un mazzo che nasce nei primi del ‘900 e che fu ideato da Arthur Edward Waite e disegnato dalla sua discepola Patricia Coleman Smith. Sono stati dunque realizzati da una donna! Patricia Coleman Smith ha saputo sintetizzare nei 78 Arcani tutta la poesia ed i significati mistici di questo mazzo.

E’ composto da 78 carte: 21 + 1 Arcani Maggiori (vanno dal numero 1, il Mago, al numero 21, il Mondo – in più c’è la carta numero 0, il Matto, che può stare sia all’inizio che alla fine della serie, rivelando così la natura circolare del viaggio attraverso gli Arcani Maggiori).
Gli Arcani Maggiori sono carte molto simboliche, che rappresentano energie importanti, cruciali, determinanti.
Nel mazzo trovi anche gli Arcani Minori: 4 serie di 14 carte, che vanno dal numero 1 al numero 10 + quattro carte di Corte: il Paggio, il Cavaliere, la Regina, il Re.
Ogni serie è relativa ad un seme con caratteristiche specifiche: i Bastoni, le Coppe, le Spade, i Pentacoli.
Tutti i mazzi di Tarocchi hanno questa struttura: sta all’immaginazione dell’artista che crea e disegna il mazzo la sua interpretazione grafica, ma ci saranno sempre gli stessi elementi, le stesse carte.
I Tarocchi possono essere usati in mille modi: quello che preferisco io è sicuramente quello intuitivo, che ti permette di fare luce sul tuo presente e sulle tue risorse.

ORACOLI

Il mazzo Oracolo non ha mai lo stesso simbolismo e le stesse figure: è un mazzo totalmente libero, creato su misura dall’autore stesso. Sono sempre carte: puoi usarle come fai con il tuo mazzo di Tarocchi, per una lettura, per la tua carta giornaliera, per interretare un sogno…
Le carte Oracolo spesso hanno una parola scritta, oppure un numero che fa riferimento ad un piccolo (o grande) testo che trovi sul libro di accompagnamento.

Quasi sempre i mazzi Oracolo hanno un libro che li accompagna, per aiutarti a capire meglio le intenzioni dell’autore e per guidarti nella loro interpretazione.
La cosa davvero bella delle carte Oracolo è che sono totalmente libere: non fanno riferimento a nessun sistema!
Per questo possono essere utilizzati anche da un principiante: non hai bisogno di conoscere tutta la struttura simbolica dei Tarocchi se utilizzi un mazzo Oracolo.

Ovviamente non possono esserne un sostituto, perchè sono proprio una cosa diversa!

COME PUOI USARE QUESTE CARTE?

PER IL LAVORO CREATIVO
Molti mazzi Oracolo vengono utilizzati per scrivere post, per impostare il piano editoriale mensile, per sbloccare la sindrome da foglio bianco, per dare nuovi impulsi ed ispirazioni. Proprio grazie alla loro natura flessibile, si adattano molto bene a questo tipo di lavoro.

PER TERMINARE UNA LETTURA DI TAROCCHI
Molto spesso io utilizzo questa tecnica nelle mie consulenze: dopo il lavoro intuitivo e strutturato che facciamo con il mazzo di Tarocchi faccio estrarre una carta Oracolo, come consiglio finale, sintesi, ispirazione. La carta Oracolo è una sorta di guida magica che completa il percorso fatto insieme.

LEGGI UNA CARTA AL GIORNO
Come per i Tarocchi, puoi estrarre una carta Oracolo al giorno per avere una guida per tutta la giornata. Oppure puoi farlo la sera, per fare il punto su quello che ti è accaduto e su come puoi integrarlo al meglio.

MESCOLA!
Puoi mescolare insieme un mazzo di Tarocchi ed un mazzo Oracolo, oppure decidere di estrarre metà carte di una lettura da un mazzo di Tarocchi e metà da un mazzo Oracolo – mescolare due differenti mazzi ti dà la possibilità di vedere le cose secondo due prospettive diverse. Puoi anche estrarre una carta dei Tarocchi E una carta Oracolo per ogni posizione, e leggerle insieme.

Se stai cercando il tuo primo mazzo di Tarocchi, se sei attratta da questo mondo magico e fantastico, iscriviti qui per ricevere la mia guida gratuita sui Tarocchi Intuitivi: arriverà nella tua casella mail il 21 Dicembre, e dopo quella data la puoi scaricare direttamente dalla mail che ti arriva dopo l’iscrizione. Buona lettura!

LA MIA PAROLA DELL’ANNO 2018

parola dell'anno 2018

Per parlarti della mia Parola dell’Anno 2018 voglio partire da quella del 2017, che era LUSH.

L’avevo trovata dopo qualche giorno di esercizi e di riflessioni, ed era esattamente quella che cercavo: lush significa rigoglioso, lussureggiante, verde. Ha in sè sia il concetto di crescita sia quello di piacere: volevo un anno che mi dicesse dove andare a mettere le mie radici, dove prendere nutrimento e dove fiorire in pieno.

E così è stato.

Nel 2017 ho partecipato a laboratori di poesia e scrittura, ho ascoltato molte presentazioni di libri e mi sono persa nelle storie, ho guidato gruppi di donne nel territorio selvaggio del loro intuito; ho iniziato ad usare il rossetto, mi sono fatta allungare i capelli (e sono lunghissimi adesso!) e ho deciso di vestirmi come piace a me; ho frequentato persone preziose, stretto nuove amicizie e consolidato quelle già nate; ho fatto un bellissimo viaggio in Europa con il mio uomo e con amici carissimi, e la nostra famiglia si è allargata di ben due altri componenti felini; ho imparato a far fruttare il mio tempo, ho lavorato tanto con i Fiori di Bach e ho trovato un posto magico, come un nido, che mi ospita e che mi permette di fare le mie consulenze.

Di fronte a molte decisioni ho scelto sempre la via più nutriente e rigogliosa per me: questo ha significato anche un cambiamento in alcuni rapporti, perchè quando ti metti al primo posto non tutti capiscono.

Questa parola mi ha portata diretta alla Parola dell’Anno 2018 – è arrivata così, in una nuvola rosa e glitter – ed è SELF-LOVE.

Self-love significa amor proprio.
Significa amarsi, prima di tutto.
Significa che se stai bene tu, se stai davvero bene, e se la tua felicità non dipende da nessun altro se non da te stessa, allora puoi davvero amare gli altri.
Allora l’amore che doni è un amore nutriente, succoso, come un mango maturo!
Self-love, che non c’entra proprio niente con l’egoismo, anzi.

Credo che ognuna di noi abbia bisogno di amarsi di più – di sentirsi bene, di essere felice.

Voglio che il mio 2018 sia guidato da questa consapevolezza.
Inoltre, la parola Self-love contiene anche LOVE, che è il nome d’arte della mia musa per questo anno che sta per arrivare: Courtney Love.

Quindi, rossetto, gonna di tulle e bacchetta magica saranno i miei strumenti per i 2018!

Scegliere una Parola dell’Anno serve a mantenere un’intenzione profonda e radicata lungo i mesi, ed a spostare la tua attenzione proprio sull’azione, sulla coerenza con te stessa e sulla libertà di agire esattamente come vuoi e per quello che vuoi ottenere.

La Parola dell’Anno è uno strumento utilissimo per crescere e per fiorire, per far sbocciare il germoglio delle tue possibilità e per farlo venire su bello e rigoglioso.

Tu hai trovato la tua Parola dell’Anno? Raccontamelo nei commenti!
Se vuoi un aiuto da parte mia e di Frida, ricordati che è ancora disponibile il super-scintillante pacchetto FRIDAMIVIDA! Trovi tutto qui.