5 MINUTI DIY: DEODORANTE NATURALE

La tua bacheca Pinterest è stracolma di ricettine DIY da fare quando avrai tempo: crema per il corpo alla vaniglia, scrub al miele e limone, burrocacao al cioccolato…oltretutto, hai finito il deodorante!

Magari anche tu, come me, vuoi usare un deodorante naturale ma quelli che trovi in giro non ti soddisfano. Voglio condividere con te questa ricetta, che mi preparo da anni ormai! Non solo: la preparo a mia zia, a mia cugina, a mia nonna – le donne della mia famiglia si deodorano tutte con questa ricetta semplicissima. Il bello è che puoi prepararla velocissima, anche mentre sei appena uscita dalla doccia con l’asciugamano in testa e lo smalto da asciugare.

Io la preparo una volta al mese: ci metto cinque minuti e ho il deodorante naturale e profumato come voglio io. Ecco come puoi fare!

INGREDIENTI:

  • 6 cucchiai di bicarbonato di sodio
  • 6 cucchiai di amido di riso
  • 2 cucchiai di argilla bianca (facoltativa)
  • olio di girasole spremuto a freddo q.b.
  • 15-20 gocce di olio essenziale a scelta

COME SI FA:

  • Mescola gli ingredienti in polvere in un recipiente, poi aggiungi l’olio di Girasole fino a formare una cremina morbida, non troppo liquida. Se vedi che il composto è troppo morbido, aggiungi un altro cucchiaio di bicarbonato.
  • Scegli l’olio essenziale che ti piace di più: come deodoranti sono consigliati Limone, Tea Tree, Lavanda, Menta Piperita. Tu puoi provare anche altre essenze, se ti piacciono di più, e tentare anche alcuni mix: Limone&Lavanda, Lavanda&Mandarino, Menta&Pino Mugo e così via. Dovrai mettere in tutto una ventina di gocce.
  • Mescola bene e conserva in un barattolino di vetro. Puoi tenerlo in bagno, e applicarlo con le dita sotto le ascelle, come una crema.

VANTAGGI:

Non unge, non sporca ed è completamente naturale. Sai che cosa ci hai messo dentro. E’ divertente farlo, dà una grande soddisfazione, e funziona per tutto il giorno! Inoltre, scegli tu il profumo da mettere, in modo da creare la *tua* ricetta.

Che ne dici? Provaci, ci vuole davvero un attimo ed il risultato è assicurato!

Vieni a dirmi nei commenti come ti sei trovata, oppure fammi le domande che vuoi: ti rispondo qui!

Inoltre: nel mese di Giugno lancerò un Etsy Shop dove troverai qualche prodotto naturale realizzato da me, e un pdf sulla Cosmesi Selvatica: se vuoi essere avvisata dell’apertura dello shop e della pubblicazione del pdf, iscriviti alla lista che trovi qui!

 

BELLE E SELVATICHE: JO MARCH E IL TARASSACO

consulenza maternità+©cecilialattari

“Un Natale senza regali non è un vero Natale!” bofonchiò Jo semisdraiata sul divano…queste parole le ho lette mille e mille volte; sono l’incipit di uno dei libri da ragazzi che tengo stretto nel cuore – Piccole Donne, scritto da Louisa May Alcott. Lo hai letto anche tu, vero?

E sono sicura che tra le quattro sorelle March, la tua preferita fosse Jo; con il suo nome un pò lezioso, Josephine, accorciato proprio come come quello di un ragazzo, con la sua passione per la scrittura, con gli spettacoli realizzati nella soffitta di casa March, insieme a Laurie, il suo migliore amico.

Io mi sono specchiata spesso in Jo, ed in lei ho sempre trovato una corrispondenza con ciò che sento e che sono. La mia passione per il teatro, perseguita con grande dedizione e studio; il fatto di essermi sempre trovata bene anche con i maschi, che erano compagni di giochi e  amici del cuore; il crescere, poi, perseguendo le mie passioni, diventando quella che sono oggi.

Da Jo March abbiamo tutte qualcosa da imparare! Per esempio: 
  • vestiti come vuoi: Jo se ne andava in giro con gli stivali da uomo, fregandosene delle convenzioni del tempo; storceva il naso di fronte ai belletti ed alle trine, e aveva il coraggio di mettersi quello che la faceva sentire bene;
  • metti in atto i tuoi progetti: dalla recita di Natale, ai suoi articoli che poi saranno pubblicati sul giornale (il suo primo romanzo), Jo non si abbatte di fronte agli ostacoli e cerca in ogni modo di portare nel mondo reale i suoi sogni;
  • usa l’immaginazione: Jo è bravissima nell’inventare storie, e sa come farsi salvare da questa dote magica. Immaginare, sognare, è il primo passo per realizzare i propri sogni.
Per me Jo March è un Tarassaco: quel fiore giallo, che spunta a primavera con i suoi colori forti e non dà peso al fatto che il suo giallo sia molto sgargiante.

Il Tarassaco ha le foglie a forma di freccia: come la freccia argentata di Artemide, che rappresentano la determinazione, la capacità di studiare e di applicarsi per poi raggiungere il proprio obbiettivo.

Il Tarassaco ha una forte radice, attaccata bene alla terra: un radice amara, che ha un’azione benefica sul fegato, depurandolo e stimolando anche la produzione di bile. Le sue foglioline sono buone in insalata: amare ma non troppo, sanno di tutto ciò che è semplice, spontaneo, diretto. E’ nel frutto che troviamo la segnatura aerea del fiore: il pappo, che conosciamo come soffione, porta i semi che si disperdono nell’aria, che esplorano il mondo, che hanno sete di conoscere, vedere, andare. 

Come Jo March, eroina curiosa, attenta, determinata – in tutti e due vedo la presenza di Artemide, archetipo dello spirito indomito della donna.

Dimmi se conoscevi anche tu Jo March, o se ti ho fatto venire voglia di leggere il libro!

Ricorda che puoi conoscere quali sono i fiori per te, la tua tisana e i tuoi rimedi fitoterapici,  richiedendomi una consulenza personalizzata!

 

RADICI: CON I PIEDI NELLA TERRA

Non sei così diversa da una pianta: come lei, hai radici che ti tengono a terra, che ti nutrono, che ti collegano alla memoria di ciò che è stato.

A me piace osservare le piante e prendere ispirazione da loro, proprio per capire qualcosa su me stessa: oggi esploriamo le radici, il loro significato, la loro valenza simbolica. Come può fare una pianta per insegnarti a resistere alle intemperie della vita? 

Vediamo che cosa sono, simbolicamente, le radici per una pianta:

Il fittone è la radice principale; può essere sviluppato, oppure no, andare in profondità oppure restare più in superficie. Il fittone mi fa pensare alla capacità della pianta di essere quella che è, di radicare – appunto –  la sua personalità nella terra. Il fittone è anche segno di volontà: è la prima radice a spuntare dal seme – dice ehi, ci sono, sono qui, voglio esserci!

A volte le piante che hanno un fittone importante sono comunque poco attaccate alla terra: si sradicano facilmente, vengono via con foglie, radice, tutto. Questo potrebbe essere sintomo di uno scarso attaccamento alle cose della vita, alla materia.

  • per te, il fittone potrebbe essere la capacità di andare a fondo nelle cose. Cosa ti spinge ad approfondire? Cosa vorresti esplorare in tutte le sue sfaccettature? Io mi sto dedicando alla figura di Artemide, in questo momento – sto preparando un servizio davvero speciale che uscirà a Settembre, e Artemide mi è di ispirazione. Spesso ciò che ti ispira ti radica in te stessa!

Le radici secondarie sono le parti radicali che esplorano il territorio, vanno alla ricerca di acqua e di nutrimento, e si incontrano con gli altre radici. Le piante comunicano tra di loro, anche attraverso le radici secondarie. Sono una delle parti sociali della pianta, ed è interessante osservare come sono sviluppate, e se vanno a cercare le piante vicine oppure no. Può dirti molto sul carattere della pianta che hai di fronte.

  • e tu, curi le tue radici secondarie? Come sono le tue relazioni? A volte ci troviamo in difficoltà; le relazioni importanti possono finire e abbiamo paura di non ricevere più il nutrimento necessario per la nostra felicità. Eppure, basta cambiare direzione, qualche volta, osservare chi ci sta intorno e allungare le nostre radici secondarie fino a stringere nuove mani, legami, amori

Infine, le radici rizomatose, che altro non sono radici modificate (hai presente la patata? Ecco, è una radice-rizomatosa) come dispensa di energia e nutrimento per la pianta. E’ il posto sicuro, la casa, quel luogo dove trovi sempre tutto quello che vuoi, e che ti nutre (il mio rizoma sono le sale da tè, le librerie e la cucina di mia nonna).

  • sai dove puoi trovare sempre qualcosa che ti fa bene? Cerca il tuo rifugio, celebralo, fatti nido e ascolta i tuoi bisogni. Concediti quella cosa che ti piace un sacco, anche se è super calorica. Metti il rossetto rosso, oppure quel vestito a fiorellini che tieni solo per le serate speciali. Trova il tuo perfect place, il tuo rizoma!
Avevi mai pensato che le radici avessero così tanto da dire? Raccontami nei commenti che cosa ne pensi!

Se vuoi sperimentare la profondità della radice e lo sbocciare del fiore, ti ricordo che Sabato 20 Maggio si terrà il lab DALLA RADICE AL FIORE: qui trovi tutte le info!

 

 

 

RADICAMENTO: COME FARLO E A COSA SERVE

Mettere le radici in un posto, radicarsi; spesso diciamo queste parole, perchè come gli alberi abbiamo bisogno delle nostre radici, dalle quali prendiamo nutrimento. Il radicamento o grounding è una tecnica di visualizzazione che puoi utilizzare  per essere più centrata, attenta, consapevole.

Specie in quelle mattine in cui mi sento stonata, fuori fuoco, ho bisogno di radicarmi – e la mente corre alla prima volta in cui ho messo in pratica questa parola con una visualizzazione. Erano molti anni fa, studiavo teatro a Bologna e avevo una camera molto disordinata, condivisa con la mia migliore amica (sul disordine poi ci ho lavorato!).

Voglio condividere con te le mie tecniche di radicamento: puoi utilizzarle anche tu, quando ti senti deconcentrata, confusa, oppure semplicemente quando hai bisogno di ricaricarti.
  • visualizzazione: trova un momento tutto per te, basteranno dieci minuti. Mettiti seduta comoda, chiudi gli occhi e ascolta il tuo respiro. Senti l’aria che entra nei tuoi polmoni, e che esce, entra ed esce. Concentrati sul respiro, e su nient’altro. Quando ti senti rilassata, immagina che dalla fine della tua colonna vertebrale escano delle radici: le tue radici sono come li immagini tu – possono essere nodose, potenti, oppure verdi e fresche, o ancora bianco argento. Immagina che le tue radici penetrino nella terra, che è fresca, morbida e scura. Vedi una luce chiara che sale dalle tue radici e arriva fino alla colonna vertebrale, per poi uscire dalla sommità della tua testa, e ricadere in terra. Resta in questo cerchio di luce,  nel quale dai energia alla terra e la prendi attraverso le tue radici. Quando senti che può bastare, ritira lentamente le tue radici dentro di te, e torna al tuo respiro. Quando ti senti pronta, apri gli occhi. 
  • raccolta: esci fuori, vai in un giardino, in un parco oppure in campagna, e raccogli un mazzo di fiori. Resta concentrata sui rumori che ascolti, sulle forme dei fiori, sul profumo della terra. Stai in connessione con la terra, e porta i suoi fiori sul tuo altare, o in casa, dove li metterai in un bel vaso – ti ricorderanno che anche tu sei un fiore.
  • a piedi nudi: non appena ne hai la possibilità, togliti scarpe e calzini e cammina a piedi nudi nell’erba (in un luogo sicuro, ovviamente!). Senti la terra che ti sostiene. Senti come è morbida, oppure dura, bagnata o asciutta. Fai attenzione all’erba, senti il massaggio che stimola la pianta del piede. Resta in contatto con questa sensazione anche quando torni a camminare con le scarpe.
  • un momento lento: preparati una tazza di tè. Accendi un incenso, o il palo santo, e la tua candela preferita. lascia correre i pensieri, e respira profondamente. Stai lì, in quel momento, con tutto quello che c’è.
Bene, adesso anche tu puoi affondare le tue radici nella terra; scrivimi come hai deciso di farlo, e che cosa è successo nel tuo radicamento. Ti aspetto nei commenti qui sotto!

Il 20 Maggio a Pistoia, in via Palestro 1, presso il laboratorio di Serena Zampini, terrò insieme a lei una giornata magica: il nostro evento di chiama DALLA RADICE AL FIORE, ed è una giornata dedicata ad esplorare varie abilità artistiche in completa libertà – facendoci guidare dal contatto con le piante. Trovi tutte le informazioni nella pagina dell’evento!

 

 

IL MIO SEGRETO PER LA FELICITA’ (CONTIENE SEMI, TAZZE DI TE’ E PETALI)

Oh, se ci fosse un incantesimo per la felicità! Te lo dico subito: non esiste nessun incanto, nessuna magia per essere felici. Ma ognuno di noi può provarci, no? Per inaugurare il mese di Maggio voglio condividere con te qualche mio segreto per ritrovare la gioia, anche quando sembra che si perduta. Ecco tutto (o quasi) quello che riesce a farmi sorridere, a farmi pensare che la vita è bella e che vale la pena essere qui – con la bacchetta magica in borsa, of course.

Parlare con le piante

Quando sono triste, oppure quando ho passato cinque ore di fila davanti al PC senza mai staccare, so cosa fare per ritrovare il mio centro. Esco fuori di casa. Cammino nel bosco, incontro ai lati dei sentieri le piante che vivono qui – ormai le conosco. Ognuna ha il suo carattere, i suoi desideri e le sue inclinazioni; osservando loro ritrovo anche me stessa, perchè mi libero nei loro colori, nei loro profumi, nel loro messaggio sottile.

Tip: esci di casa e cerca le piante che vivono vicine a te. Individua il loro nome, osserva come crescono e come cambiano, giorno dopo giorno. Cosa possono insegnarti?

Coccole naturali

Quando posso, volo (sulla scopa!) alla mia SPA preferita; se sono con qualche amica, ancora meglio! Ma non sempre questo è possibile (anzi, è sempre troppo poco). Però posso coccolarmi anche a casa: mi preparo uno scrub allo zucchero, mi faccio un bagno caldo, cospargo l’acqua con i petali del lillà. Riuscire a creare piccoli spazi per te stessa è fondamentale per il benessere; io me ne ricordo di rado, ma quando ci riesco beh, dopo sono sicuramente più felice di prima.

Tip: mescola zucchero, miele e mandorle in polvere e passali sul viso per uno scrub delicato. Dopo, passa la tua crema preferita. Metti una goccia di Olio Essenziale di Rosa tra i capelli. Prenditi il tuo tempo.

Insieme è meglio

Sono del segno dell’Acquario: noi acquariani crediamo molto nella forza dello stare insieme, del fare rete. Lo sai, vivo in un piccolo paese di montagna ma sono molto impegnata in città, sia a livello culturale che sociale. Da qualche tempo le cose stanno accadendo anche quassù: grazie all’incontro fortunato con altre donne, prendono vita progetti, idee, laboratori, camminate mattutine alla ricerca di fiori di Acacia e cene di sera, in condivisione, tra risate e sogni. Sabato c’è stato un laboratorio davvero intenso, durante il quale ho accompagnato molte persone alla scoperta delle erbe selvatiche – tutto questo è accaduto grazie all’unione di più forze. Solo insieme siamo davvero forti!

Tip: conosci le persone che vivono accanto a te? Dai vita a tè di quartiere, a cene per conoscersi meglio, a chiacchiere sotto le stelle (anche di città). 

Una tazza di tè, darling?

Nei film ambientati in Inghliterra si bevono tazze di tè su tazze di tè. E questo accade anche nel Paese delle Meraviglie.  Se sei con me, è molto probabile che ti ritrovi a bere una tazza di tè o di tisana profumata. Una tazza di tè ha la capacità di rimettermi al mondo. Mi rinfranca lo spirito; dopo una tazza di tè vedo tutto più chiaro. Mi riscalda, quando fuori fa freddo – anche quando il freddo è tutto dentro. E’ una magia, quella del tè – questo è davvero un incantesimo potente.

Tip: se ti senti giù, preparati una tazza di tè. Regalati uno di quei tè che, aprendosi, fanno sbocciare un fiore nella tazza. Dopo una tazza di tè, la felicità è  più vicina.

Ancora una pagina

Da piccola leggevo anche sotto le coperte: la domenica mattina mi svegliavo prestissimo, prima di tutti, e iniziavo a leggere o rileggere uno dei miei romanzi preferiti. Questa abitudine non l’ho mai perduta. Leggere mi rende felice. Mi piace imparare, sperimentare, approfondire. Adesso sto leggendo un libro inglese, che tratta di tintura naturale (indovina? Ci sarà qualcosa dedicato a quello nei miei prossimi laboratori!).

Tip: regalati quel libro che volevi leggere da tanto. E trova, ogni giorno, 15 minuti per leggerlo. Sarai più felice; lo so. Perchè nei libri c’è davvero qualcosa che è molto simile alla magia.

Questi sono i miei segreti per la felicità: puoi provare a sperimentare qualcuno!E raccontami i tuoi nei commenti, ti aspetto.

Se vuoi un aiuto per riportare in equilibrio qualche emozione ballerina, ricorda che il mio servizio di Floriterapia è fruibile anche online, via Skype o Messenger. Trovi qui tutte le info!

 

ELEMENTI: ARIA, ACQUA, TERRA, FUOCO (IN TE E NELLE PIANTE)

Le piante sono in stretta connessione con gli elementi naturali: proprio come noi!

Aria, acqua, terra e fuoco sono i quattro elementi dentro ai quali viviamo, respiriamo, creiamo, mettiamo semi per il futuro.  Sai che le piante portano i dei segni riconoscibili della loro funzione? Un esempio molto semplice  puoi trovarlo nelle noci: a ben guardare, che cosa ti sembrano? Un cervello, proprio così! In effetti, la loro forma ricorda la loro funzione – le noci contengono sostanze utili per il funzionamento delle sinapsi, e del nostro organo cerebrale.

La pratica di ricercare questi simboli nelle piante si chiama signatura: trovare un segno nella natura, che indichi all’uomo per cosa è utile quella pianta. Ecco che tutto intorno a te ci sono rebus da risolvere, significati da ricercare come in una caccia al tesoro.

Ogni pianta è associata ad un elemento principale: proprio grazie a questa associazione puoi capire qualcosa in più sulla sua azione.

Per esempio, una pianta associata all’elemento Acqua servirà per rinfrescare e lenire, e per portare conforto; una pianta collegata al Fuoco sarà una pianta energetica, vitale, piccante.

Ecco come puoi suddividere le piante per elemento, e come puoi capire qualcosa in più di loro (e quindi anche di te stessa):

Le piante di Acqua sono tutte quelle piante che hanno una parte di mucillagine o di gel; servono per addolcire, per curare, per sfiammare. Sono piante rinfrescanti, dolci, piante da coccola. Per esempio, la Malva, l’Aloe, la Bardana – sono tutte piante collegate a questo elemento. Sono piante che puoi usare per portare amore, cura, ascolto. 

Quando agisci sotto all’elemento Acqua? Quando sei accogliente, quando sai ascoltare, quando porti cura e comprensione.

La Regina associata a questo elemento è la Regina di Coppe.

Le piante di Fuoco sono piante solari, di solito dai colori caldi, che hanno un forte legame con il Sole oppure con Marte, Sono piante urticanti, a volte, oppure piccanti – ma possono essere anche piante che curano le scottature, che portaon gioia, che aprono il cuore. Alcune piante di Fuoco sono l’Ortica, l’Iperico, l’Elicriso. Sono piante che hanno un’azione ricostituente, antidepressiva, catartica.

Sei sotto l’elemento Fuoco quando agisci, decidi, sei mossa dalla passione. La Regina associata a questo elemento è la Regina di Bastoni.

Le piante di Aria sono quelle più comunicative: ti raggiungono con il loro profumo, spesso balsamico, e hanno un’azione indirizzata sulle vie respiratorio, principalmente, oppure sul sistema nervoso.  Sono piante che amano viaggiare, che si espandono, che ti raggiungono facilmente. Per esempio la Menta, il Tarassaco, la Lavanda. Portano pace, capacità di analisi, lucidità, scambio.

Sei Ariosa quando progetti, comunichi, ti apri all’incontro con l’altro, scrivi, dipingi, canti…la Regina qui è la Regina di Spade.

Le piante di Terra sono piante governate da Saturno: essenziali, sia nella linea che nei costituenti, nutrono, remineralizzano, danno struttura, riuniscono. Agiscono sulle ossa, sulla pelle, sui capelli; sono piante di Terra la Consolida, l’Equiseto, il Cipresso. Servono a ricordarci da dove veniamo, quali sono i nostri antenati, e ci spingono ad eliminare il superfluo mantenendo l’essenziale.

Sei di Terra quando cucini, nutri, quando riscopri le tue radici, quando onori i tuoi antenati. La Regina è la Regina di Bastoni.
Che rapporto hai, tu, con gli elementi naturali? Scrivimelo nei commenti, che ne parliamo!

MEDITAZIONE CON I TAROCCHI: IL DUE DI BASTONI

Alla parola meditazione associ una stanza con il pavimento in legno, tuniche bianche, incensi accesi e una calma zen che sai di non avere?

Non è detto che la meditazione sia proprio questo! Anche i Tarocchi possono aiutarti nella vita di tutti i giorni, proprio grazie alla visualizzazione, alla fantasia, all’immaginazione. E come si fa a meditare con i Tarocchi? In questo post ti spiego come fare, e come farlo divertendoti, rilassandoti e scegliendo di mettere in atto una pausa nutriente per te stessa.

La carta che ti farà da guida è il Due di Bastoni: come tutti i Due, prevede una scelta, una decisione da prendere. Puoi usare questa meditazione quando hai un dubbio, di fronte a due o più strade da imboccare. Quando senti che vorresti avere il suggeritore che ti indica la strada giusta!

La prima cosa da fare è quella di procurarsi le immagini della carta proveniente da diversi mazzi;

questo serve per avere più sfaccettature relative alla questione da analizzare. Qui ti farò vedere le carte provenienti da tre mazzi diversi.

Iniziamo con il Due di Bastoni che viene dal mazzo Idiosyncradeck, disegnato da Jessica Bott. 

Due frecce puntano in due diverse direzioni: una rosa e arancio, l’altra verde e blu. quale direzione vuoi prendere? Qui è rappresentata la scelta vera e propria – la necessità di seguire una strada rispetto all’altra, di decidere quali colori scegliere. A volte è necessario prendere una decisione netta, specie quando l’azione che ne segue è relativa a noi stessi. Chiediti: qual è la direzione che voglio davvero seguire? quale sento giusta per me? La freccia a due punte forse significa anche che, comunque tu scelga, sarà la tua volontà, e quello che deciderai di fare, a imprimere una direzione decisiva alla tua azione –le due strade, in fondo, si assomigliano – sei tu che fai la differenza.

Nel secondo mazzo abbiamo una nuova lettura: ecco il Due di Bastoni del Wild Unknown Tarot, disegnato da Kim Krans.

 

Ci sono due bacchette, forse magiche, appoggiate su di uno sfondo multicolore. Sono in bianco e nero: solo tu puoi colorarle come vuoi. cco la carta del potere personale: sei tu che decidi il tuo passo, che scandisci il tuo ritmo. La carta ti dice che la tua scelta deve essere coerente con quella che sei – non affrettarti, non forzare la mano, perchè accade quello che deve accadere. Inoltre, sei proprio tu che lo decidi! Le due bacchette sembrano i binari di un treno: sei pronta a salire?

Nicoletta Ceccoli dà una sfumatura diversa al Due di Bastoni: ti mette in guardia dalle illusioni.

 

Per essere sicura della tua scelta, devi seguire la tua natura profonda, il richiamo di ciò che è autentico e selvaggio; non lasciarti influenzare, segui la tua strada, percorri il tuo sentiero anche se è quello meno battuto. Non sempre ciò che va bene agli altri può essere fatto per te.

Bene: una volta che hai osservato le carte (puoi cercarle su Google digitando Two of Wands tarot) e ti sei immersa nelle immagini, puoi iniziare al tua meditazione attiva.

Scegli la rappresentazione della carta che senti più vicina, anche tra le tre che ti ho proposto io. Osserva bene la carta, e immergiti dentro le figure che vedi. Chi sei, tu, nella carta? Riesci a descrivere quello che accade in maniera oggettiva?

Puoi farlo descrivendo quello che vedi: attieniti agli oggetti, ai fiori, ai colori, alle figure umane che vedi.

Il secondo passaggio è emotivo: che cosa proveresti, se tu fossi in quella scena?

Cosa faresti? Immagina di essere nella scena che vedi, e di raccontare una piccola storia. Di che colore dipingi la tua bacchetta magica? Cosa accade se oltrepassi lo specchio? Quale parte della freccia scegli di utilizzare?

Annota sul tuo quaderno tutto quello che ti viene in mente.

Prova a rapportare quello che hai scritto alla decisione che devi prendere: come ti può aiutare quello che vedi nella carta? Quali soluzioni ti evoca? Scrivi tutto quello che ti viene in mente, anche se ti sembra che non ci incastri niente.

Per finire, ecco una piccola visualizzazione:

Chiudi gli occhi, e porta l’attenzione al tuo respiro. Richiama alla tua mente l’immagine che hai visto nella carta. Immagina di essere nella scena che vedi; resta in attesa, e osserva quello che accade. Come si evolve la situazione? Osserva in maniera distaccata – e quando vuoi, apri gli occhi.

Annota sul tuo quaderno le scoperte che hai fatto.

Allora, credi che la meditazione unita ai Tarocchi possa aiutarti? Fammi sapere come è andata nei commenti!

Oggi è giorno di Luna Piena:  puoi regalarti una mia consulenza Scarpette Rosse, dedicata tutta alla Luna in questa sua fase. Specifica nella tua richiesta che vuoi una stesa per la Luna Piena, e sarai accontentata!

 

 

 

 

 

 

LUNARIA ANNUA: L’ELEGANZA DELLA LUNA

La Lunaria è quella pianta che adesso porta fiera i suoi fiorellini color indaco:

a breve si trasformeranno in frutti, le silique che sembrano monete o piccole lune piene. Questa pianta viene chiamata Erba Luna, Lunaria, Monete del Papa; ho scoperto adesso che in inglese viene chiama Honesty, onestà.

Te ne parlo perchè voglio farti conoscere più da vicino alcune piante spontanee, come se fossero piccole celebrità: secondo me le piante possono ispirarci, così come farebbe un personaggio di un libro, un’artista, una fiaba. Voglio presentartela attraverso le sue proprietà, i suoi usi legati al sapere popolare, la sua corrispondenza sottile con i pianeti, il suo messaggio nascosto.

E’ una pianta che appartiene alla famiglia dei cavoli: lo avresti mai detto? Eppure è così; fa parte della famiglia delle Crucifere, o Brassicaceae, così come la senape, il cavolo verza…Infatti si mangia! Ed è davvero molto buona. puoi raccogliere le cime della pianta prima che fiorisca, e scottarle in padella come faresti con le cime di rapa. I fiori, dal colore violetto, sono commestibili e puoi utilizzarli per decorare le tue insalate (raccogli sempre in luoghi non inquinati, mi raccomando!).

Lunaria cresce spontanea, e colora di indaco-violetto i cigli delle strade – il suo colore si fonde con quello del tramonto, e rivela la sua connessione profonda con la Luna, l’intuizione, la capacità di essere ciò che si è, anche se lunatica.

Il nome glielo ha donato la Luna;

forse per la forma dei suoi frutti, che sembrano piccole lune piene, quando si sfogliano e perdono i semi. Sono molto utilizzati per creare bouquet raffinati – vengono anche chiamate Medaglie del Papa, o Monete del papa. C’è quindi un rimando alla ricchezza, che la pianta porta nella sua stessa essenza. I suoi frutti sono dischi argentati, che cambiano colore sotto la luce lunare, riflettendola nel sottobosco.

Come può darti ispirazione? Intanto, parti dal suo colore e scegli un accessorio che lo rifletta. Verde e violetto, oppure argento e bianco; questi sono i colori della pianta. Io vedo in lei quello che raccontano i libri che parlano del linguaggio dei fiori; onestà, capacità di essere coerente con ciò che si è – Lunaria brilla di luce propria, perchè conosce profondamente la sua anima, sa quello che vuole, ti insegna a tornare a casa.

Le sue monete mi ricordano le fiabe; Pinocchio seppellì delle monete d’oro, perchè dovevano dare frutti preziosi, Lunaria fa proprio questo. Se seppellisci le sue monete, ti dona piante eleganti, protese verso il cielo,  dal colore intenso e vibrante.

E’ ricca di vitamina C, ha buone proprietà diuretiche, ed è una pianta spontanea decisamente da rivalutare. E poi, pensa: se la incontri alla fine dell’estate puoi raccogliere una Luna e tenertela in tasca. Non è una vera e propria magia?

Vieni a raccontarmi nei commenti la tua esperienza con la Lunaria:

e se vuoi saperne di più su Erbe&Intuizione, non perderti la nuova edizione del corso, che sarà online alla fine di Aprile! Qui trovi tutte le informazioni.

 

 

 

BALCONE: 5 MODI PER RENDERLO DAVVERO WILD

E’ primavera, e ti ritrovi spesso con il naso all’insù ad osservare il balcone fiorito della tua vicina?

Anche se vivi in città, puoi portare uno spicchio di prato proprio sul tuo davanzale; se ami stare su Pinterest a guardare foto di terrazze splendide e rigogliose, e vorresti che anche il tuo davanzale ti salutasse la mattina con qualche fiorellino, sappi che  tutto questo è possibile! Non solo; se segui i miei consigli avrai il balcone più wild di tutto il vicinato.

Balconi e davanzali, terrazzini e verande, sono uno dei miei luoghi preferiti.

Sono piccoli giardini resistenti, che spuntano in città. Mia nonna ha sempre avuto un balcone technicolor:aveva uno splendido giardino, stracolmo di rose, e sulla finestra della cucina potevi vedere un’esplosione di vasi, vasetti, piantine colorate, innesti in preparazione, talee e bricchi sbreccati che ospitavano bulbi e ciclamini.

Ho imparato da mia nonna a tenere un balcone creativo, e voglio condividere con te qualche ispirazione!

Piante in barattolo: puoi utilizzare i barattoli della marmellata, dello yogurt o delle conserve per creare vasetti di recupero molto anticonvenzionali.

L’aloe e tutte le piantine grasse vivono molto bene in questo tipo di vaso – puoi metterle anche in bicchieri sbreccati, che ti piacciono e che non vuoi buttare via. Metti la piantina con il suo vaso di plastica e la sua terra dentro al barattolo, e poi ricoprilo di sabbia fine (la trovi nei negozi di giardinaggio). Ecco fatto!

Primule in tazza: le primule sono uno dei fiori simbolo della primavera, e non possono mancare sul tuo wild-davanzale.

Comprane qualche vasetto, poi mettile, con il vaso ed il terriccio, dentro ad una tazza oppure ad una ciotola di ceramica. Per un davanzale a prova di Cappellaio Matto!

Mangia i tuoi fiori: puoi coltivare sul balcone il Nasturzio (Tropaeolum).

Ti donerà fiori colorati e foglie psichedeliche (sembrano piccoli mandala).La cosa bella è che li puoi mangiare! Sono buonissimi, sanno di rucoletta, leggermente piccanti.  Semina in marzo-aprile in cestini sospesi, perchè al Nasturzio piace arrampicarsi, e fatti sommergere da una cascata di fiori.

Insalatina? Si, grazie! 

Vanno benissimo contenitori di recupero, purchè stiano sul tuo davanzale: vaschette per la frutta, contenitori del gelato, e tutto quello che ti suggerisce la tua fantasia. Anche i vasi di terracotta bassi e rotondi sono bellissimi, e li puoi portare direttamente in tavola! Semina in primavera, e scegli l’insalatina da taglio come la rucola o la misticanza. Aspetta che cresca e poi sgranocchiala.

Welcome butterflies: ospita sul tuo balcone piante e fiori che attirano le farfalle

Per contribuire all’impollinazione e per perderti nei loro voli coltiva  Origano, Timo, Pisello odoroso, Nasturzio, Lavanda, Menta…si, puoi usarle anche per cucinare!

Che ne dici? Ti ho dato delle buone idee? Adesso sta a te: se vuoi condividere con me la foto del tuo balcone spettinato, usa l’hashtag #balconewild così posso trovarti! Non dimenticarti di raccontarmi nei commenti del tuo balcone selvaggio.

Se vuoi saperne di più su piante, fiori e incontri di Primavera, qui trovi il mio ultimo ebook, tutto dedicato a questo argomento.

 

QUALI LIBRI LEGGERE PER FARE AMICIZIA CON LE PIANTE?

 

Esistono tantissimi libri dedicati all’argomento erbe, piante officinali e benessere naturale:

così tanti che spesso non sai quale scegliere, perchè molti ti sembrano simili, altri troppo complicati, altri ancora incompleti, e alla fine non ti decidi mai. Io ho una libreria intera tutta dedicata alle piante – spontanee, da giardino, da orto, officinali…e ogni volta che mi compro un libro penso sempre: dai, che tanto è per lavoro!

Sarebbe bello poter riconoscere le piante che spuntano allegre e piene di vita vicino a casa tua: conoscere il loro nome e cognome, e fare amicizia – scoprire le loro proprietà, la loro storia, se sono buone da mangiare, se sono piante legate alle fate…

E se non vivo in campagna? ti chiederai. E se vicino a me c’è solo cemento?

No problem: questi libri ti accompagneranno nelle tue escursioni in campagna, e ti daranno una scusa per esplorare nuovi posti e per fare conoscenza di nuove piantine. Poi, sei sicura di sapere come si chiama quella piantina che la tua vicina tiene sul balcone? Chissà, potresti chiederle i semi e farla crescere anche tu…

Ecco i miei must have in fatto di libri dedicati alle piante!

Per la sezione Riconoscimento e piante spontanee:

Buratti P., Gorreri L., Lippi A., Marchetti M., Nicastro R. Piante eduli spontanee – descrizione, habitat e uso alimentare, Felici editore, 2007

Questo è un libro ricchissimo di foto delle piante, corredato di spiegazioni botaniche semplici ma complete, proprietà e utilizzi delle più diffuse erbacce.

Bissegger M., La mia cucina con le piante selvatiche, Edizioni Casagrande, 2011

Qui trovi un sacco di ricette realizzate con le piante spontanee, con foto bellissime, informazioni utili e anche una parte dedicata alle possibili confusioni tra pianta e pianta.

Per la sezione Fitoterapia:

Brigo B., Salute e benessere con le piante nelle 7 età del’uomo, Gribaudo editore, 2009

Un libro molto chiaro e semplice sulle piante officinali e le loro proprietà, suddivise secondo le età dell’essere umano. Non troppo compicato, adatto se vuoi iniziare ad addentrarti nel mondo della fitoterapia.

Gladstar R., Herbal healing for women, Fireside, 1993

E’ in inglese, si: ma questo è davvero una piccola Bibbia. Dentro trovi tutte le piante utili per le varie fasi della vita ella donna – un testo davvero utile, se leggi in inglese ti consiglio vivamente di acquistarlo!

Just a kind o f magic: libri magici e piante

Scott D. I giardini incantati – le piante e la magia lunare, Venexia edizioni, 2006

La magia della Luna mescolata alle piante magiche, con consigli pratici, rituali, talismani e molto altro. Questo libro lo porto con me dagli anni in cui vivevo a Bologna, è un libro cult!

Zanetti Berni M.T,, Adiantum la strega contadina, Atesa editrice, 2000

La storia di una maestra magica, le sue erbe, i suoi rituali; è il libro di una Strega Verde.

Quale libro vorresti leggere, di questi proposti? Se hai domande, scrivimi nei commenti; po fammi sapere se ti è piaciuto!

 

Il 21 Marzo esce il mio corso online PIANTE VAGABONDE, dedicato proprio alle erbe spontanee e selvatiche: per non perderti la sua uscita iscriviti alla mia newsletter qui: http://eepurl.com/byVzET