PERCHE’ NON SONO UNA CARTOMANTE (EPPURE LEGGO I TAROCCHI)

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Inauguro questo nuovo blog con un discorso che mi sta molto a cuore: chiarire come mai io non sia una cartomante, eppure, allo stesso, tempo, io sia una che legge i Tarocchi.
Ci sono molti modi per leggere i Tarocchi, forse il più conosciuto è quello divinatorio: utilizzare le carte come uno strumento per conoscere il futuro, per sapere se vincerai alla lotteria oppure se sei incinta (per quello, consiglio sempre un test di gravidanza, molto più sicuro). C’è anche chi legge le carte per scorgere il futuro: chi promette di vedere che cosa accadrà, quali sono le possibilità in gioco, oppure chi fa letture particolareggiate su amore, lavoro, salute.
Il mio metodo di approccio ai Tarocchi è completamente diverso: io credo che le carte, i simboli ed i disegni che portano ci parlino, come se fossero un alfabeto speciale.
Siamo abituati a vivere in un mondo logico, razionale, dove lo spazio per l’intuito è davvero poco: spesso relegato alla notte, ai sogni, oppure a piccole sincronicità alle quali spesso non diamo molto peso.
I Tarocchi sono uno strumento fantastico per costringerti a pensare in un altro modo: non ci sono parole ma immagini, e quello che accade nella carta ogni volta è diverso, grazie alle associazioni ed alle posizioni i cui si trova la carta stessa.
Per questo i miei Tarocchi non portano male:in realtà, nessuna lettura di Tarocchi porta negatività o sfortune; anzi! Dopo una lettura con i Tarocchi io mi sento rinfrancata, come se avessi ricevuto un prezioso consiglio da un’amica fidata.
Mi hanno detto che i miei Tarocchi sono come segnali stradali lungo il percorso che stai attraversando: ti danno una direzione, segnalano i luoghi di interesse, e ti avvertono in caso di traffico, strade chiuse oppure ostacoli. Sono anche un pretesto per prendersi tempo per riflettere, immaginare, entrare in contatto con la tua parte interiore.
E le carte difficili? Cosa accade quando scopri una carta come la Torre, la Morte, l’Appeso, il Tre di Spade oppure il Dieci di Spade? In realtà, ogni carta è ambigua nel suo significato: la Morte nei Tarocchi non è mai una fine, l’Appeso ha la possibilità di vedere il mondo da un altro punto di vista, la Torre ti insegna a cadere.
La filosofia ermetica  ci insegna che “come sopra, così sotto”. Questo significa che la terra rispecchia il cielo, il divino è umano, e viceversa, e che il microcosmo rispecchia il macrocosmo.
Il mondo, la realtà per come la percepiamo, è uno specchio del nostro mondo interiore: se entri in contatto profondo con te stessa, e vedi la tua realtà chiaramente, ecco che le tue azioni diventano più determinate, più consapevoli, più chiare.
I Tarocchi ti aiutano ad entrare in contatto con la tua storia interiore, perchè sono in relazione con il tuo mondo interno, e con quello esterno.
La magia sta tutta nel riuscire a vedere bene la tua storia e le parti di cui è composta, per poterla trasformare e renderla straordinaria. Le carte ti illuminano, perchè contengono la luce dell’universo, che è la tua stessa luce!
Ecco perchè non sono una cartomante: non leggo il futuro, mi limito al presente. Il futuro è tutto nelle tue mani, e ti auguro che sia scintillante come l’anno che sta per arrivare!
Tu che cosa pensi delle letture di Tarocchi? Anche a te spaventano, o temi che possano dirti qualcosa riguardo al tuo futuro che non vuoi sapere? Dimmelo nei commenti!

 

 

 

11 risposte a “PERCHE’ NON SONO UNA CARTOMANTE (EPPURE LEGGO I TAROCCHI)”

  1. Amo moltissimo i Tarocchi, subisco il loro fascino, con essi si va oltre i propri limiti, che per quanto possano essere rassicuranti, spesso soffocano. Conosco poco la lettura dei Tarocchi e mi piacerebbe approfondirla, ma non per scoprire il futuro, ma avere solo dei suggerimenti, che spesso nessuno li sa dare. Amo le carte, amo i Tarocchi e amo le Stelle. Sono un’astrologa e vorrei tanto abbinare i pianeti alle carte, spesso per dare una risposta immediata al consultante, ai miei clienti!

    1. Ciao Loredana, in effetti è molto stimolante abbinare i Tarocchi alle Stelle: fanno parte entrambi di un linguaggio sottile ma davvero potente per vedere meglio dove mettere i piedi 🙂

  2. la lettura dei Tarocchi la trovo una fantastica opportunità per evolvere, per comprendere cosa in quel momento della tua vita non è ok, cosa ti suggerisce per arrivare al tua traguardo.
    Daniela

  3. Che post accurato e veritiero, Cecilia! Hai evidenziato degli aspetti importantissimi, sia per chi conosce bene l’argomento, sia per chi non ne sa nulla. La tua metafora dei segnali stradali è azzeccata. Una domanda posta male non ti porta da nessuna parte…
    E una lettura ben fatta, un approccio onesto, dovrebbero proprio aiutare a pensare “out of the box” alle situazioni che ci si vuole chiarire. La chiave spesso è nella semplicità, ma siamo così pieni di voci e stimoli e pretese e aspettative che spesso non la vediamo. E il Tarot aiuta a orientarsi in questa nebbia, non cercando fuori, ma dentro. Grazie!

    1. Grazie a te! Tengo molto a diffondere un modo di leggere i Tarocchi che possa essere uno strumento di conoscenza personale, più che uno strumento di divinazione: credo che le carte rispondano benissimo a questo tipo di lavoro.

  4. Cara Cecilia, apprezzo molto il tuo intuito e il tuo “lavoro”. Peccato non essere più vicine fisicamente! Per leggere i tarocchi ci vuole una vera e propria preparazione, che io al momento non ho. Per questo io preferisco utilizzare altri tipi di carte per fare un lavoro intuitivo e introspettivo, come ad esempio, quelle Animal Spirit, ma non solo. Carte meno note, ma ricche di simboli. Anzi, l’idea che ho è quella di realizzare delle carte d’ispirazione a tema… ma questa è un’altra storia che spero poterti raccontare a breve. Intanto buon solstizio!

  5. Ciao Cecilia, bellissimo articolo suo tarocchi,. Io sono un tarologo in erba, anche se sono più di 5 ani che li studio (tempo molto breve a parer mio, perché ci vuole veramente tanto tempo per imparare a leggerli), e sono totalmente d’accordo con te quando dici che i taroccho servono per vedere le cose sotto un altro punto di vista. 🙂
    Complimenti davvero.

  6. Io la penso come te, anzi leggo i tarocchi sia per avere una chiave di lettura per il presente, che come una specie di calcolo della probabilità per un determinato, ma non chiuso, futuro.
    Purtroppo spesso le persone non concepisco questa chiave di lettura ma soltanto quella legata al sì o no chiuso al 100%.

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