SETTEMBRE (DI DOVE ERO FINITA, UN’ALTRA VOLTA)

il rientro+cecilialattari

Da molto tempo non scrivo sul blog, è vero. Ma da Maggio ad oggi sono successe molte cose, ho avuto un’estate turbolenta e solo ora riprendo le fila.

Il mio compagno ha rischiato la vita; questo l’evento, accaduto i primi di Giugno, che ha imposto una pausa alla mia attività – ho portato avanti solo quello che era indispensabile, il mio lavoro off-line (il gruppo di teatro che sto guidando per un progetto regionale) e ho allentato moltissimo il lavoro on line.

Adesso Andrea sta bene: la paura è stata tanta, e tutta questa esperienza sicuramente mi ha insegnato molto. Ho imparato qualcosa sul mio potere personale. Ho vinto la paura di guidare in autostrada per lunghi tratti, perchè lui era ricoverato lontano. Ho vissuto un mese da sola, e ho scoperto di avere amici e amiche insostituibili, che mi sono stati molto vicini. Ho imparato lezioni dai miei gatti e dai pomodori che sono maturati nell’orto, a momento giusto. Ho scelto di prendermi cura di me stessa, ancora, di riservarmi dei momenti per leggere all’ombra, per raccogliere fiori, per accendere candele. 

Ho sperato sempre che le cose andassero bene, ho creduto sempre che le cose sarebbero andate al meglio. 

Spesso ho estratto la carta della Morte: la trasformazione, la rigenerazione. Fare spazio. ricominciare. A volte senza guardarsi indietro, senza fissarsi su quel momento così pauroso. 

Ma questi mesi estivi hanno visto anche la realizzazione di un altro progetto: il festival LA MONTAGNA CHE PARLA, che con la mia Associazione Culturale ha preso vita; ed è stato davvero un successo. A volte è proprio nei momenti difficili che capitano cose belle, che ti portano fuori, che ti spingono ad agire, a prendere forza. A vedere che la vita può essere nutriente e piena.

La formazione per diventare Gestalt Counselor continua, così come il percorso alla Scuola d’Arte sempre alla mia scuola di Counselling: sento che il mio lavoro sta prendendo una nuova direzione, che non lo snatura ma che lo rende più ricco. E so che potrò esserti ancora più utile, ancora più di ispirazione.

Intanto passeggio per i boschi, ascolto le piante, progetto mostre itineranti da realizzare tra gli alberi. Osservo i fiori da vicino. Mi inchino e tocco la terra.

Ricomincio questo Settembre riprendendo a scrivere anche qui, su questo blog: il mio sito ha bisogno di un restyle, e piano piano lo farò – intanto lavoro ai progetti che dalla fine di Settembre prenderanno vita (primo tra tutti, il corso online sugli Arcani Minori!) e curo quello che ho deciso di mantenere. 

Ho iniziato a curare una rubrica sulla mia IGTV (il canale video di Instagram): si chiama SEMI SACRI e ogni settimana ti parlo di una carta dei Tarocchi e di una pianta, collegandole in maniera sottile. Vieni a vedere la prima puntata, cercami su Instagram: sono @alchimistacontemporanea

Tu come hai passato la tua estate? raccontamelo nei commenti!

DI COSA PARLO QUANDO PARLO DI TEATRO (E DI LUNA)

Il teatro è stato, sempre, la costante della mia vita. Fin da piccola, quando a nove anni vidi Ottavia Piccolo che recitava in Anna dei Miracoli. Lì, in quella seggiolina del teatro, dove mi aveva portata mia mamma, decisi: da grande farò l’attrice.

Così è stato, ma non mi sono fermata lì: nella mia vita sono entrate le piante, i Tarocchi, i fiori d Bach e molte altre passioni che fanno di me una multipotenziale. Solo da poco ho scoperto questa categoria, alla quale mi sento di appartenere pienamente e dalla quale mi sento riconosciuta.

In questo periodo il teatro è tornato nella mia vita, perché io stessa gli ho aperto di nuovo la porta. In questa fase però non sono più l’attrice che porta il suo personaggio sul palco, ma sono colei che aiuta le persone a tirare fuori la loro parte più autentica e splendente, anche attraverso la recitazione. Mi sto occupando di teatro come formatrice, in vari progetti e laboratori, e la scuola di Gestalt Counselling che seguo prevede un contatto pieno con questa arte.

Il teatro per me è come la Luna con le sue fasi. In alcuni momenti, brevissimi, è scomparso dalla mia vita – pensavo anche di averci chiuso definitivamente. Ma non era così: piano piano la Luna è cresciuta, ed è diventata piena, splendente. Mi indica la strada.

Giovedì prossimo terminerò il ciclo di laboratori che ho realizzato al Circolo HoChiMinh di Porta al Borgo, a Pistoia. Sono stati quattro incontri, come le quattro fasi lunari. Ogni incontro era dedicato ad una rockstar, ad un idolo dionisiaco e ribelle. Perché il fare teatro non ha nulla a che vedere con il fare, quanto invece con l’essere. Essere in scena, seguire la musica, farsi guidare e scoprire che ogni testo nasconde una miriade di significati.

Il teatro mi insegna ad essere come la Luna. Ogni laboratorio è diverso dall’altro, ogni giorno inventiamo qualcosa di nuovo, che prima non c’era. Ogni mattina, quando lavoro con i ragazzi, improvvisiamo scene semplici per raccontare storie incredibili. La sera, durante le prove di Anna Cappelli e dei Delitti Esemplari (i testi che sto preparando con un gruppo di attori) ogni volta accade qualcosa di nuovo. Ogni volta scopriamo un pezzettino in più di noi e dell’altro. Come la Luna che muta ogni sera, che non è mai la stessa ed è sempre se stessa.

Il teatro e l’azione teatrale sono strettamente connessi alla nostra azione nel mondo: posso portare con me la relazione che ho sperimentato in scena , tradurla.

In teatro c’è bisogno di vuoto, così come ci insegna la Luna Nuova. Le pause, nelle quali avviene molto. L’importanza di non correre, non affrettare, non buttare via. Non si può buttare via quando si è in scena, perché si è importanti. Perché anche il vuoto parla, perché dal vuoto si genera la vita.

La Luna Crescente è il sottotesto; tutto quello che non si esplicita nel lavoro teatrale, ma che c’è. E’ il processo creativo. E’ la costruzione di un personaggio, di una voce, di un gesto. E’ trovare l’inizio, l’entrata, il motore che ci muove.

La Luna Piena è quando l’espressione teatrale ha trovato la sua dimensione – l’essere insieme te e qualcun altro. E’ il dare luce a qualcuno che non esiste e che esiste invece, qui e ora, nel momento in cui ti fai da parte e dai voce e corpo a quel sentire, a quella azione. E’ la manifestazione.

Infine, le note lievi della Luna Calante. Sono l’importanza delle uscite, i respiri tra una parola e l’altra, sono le modulazione più lievi. Il non urlare, il sottovoce, la sicurezza di esserci anche se non gridi.

Nel laboratorio che ho appena tenuto, e che termina tra una settimana, abbiamo assaggiato tutte queste Lune. Ce le siamo messe sulla punta della lingua, e abbiamo sentito il dolce, il salato, il piano, il forte.

Termino con Patti, Patti Smith e la sua Dancing Barefoot: perché una delle prime cose che ho fatto in teatro è stato togliermi le scarpe e sentire il legno del palcoscenico sotto ai piedi.

Here I go and I don’t know why (Vado e non so perchè)
I fell so ceaselessly (Mi sento sempre così)
Could it be he’s taking over me (Può essere che lui mi stia perdendo)

I’m dancing barefoot (Sto danzando a piedi nudi)
Heading for a spin (roteando)
Some strange music draws me in (una strana musica mi attira)
Makes me come on like some heroine (facendomi sentire come certa eroina

 

DOVE ERO FINITA: OVVERO TEMPO E MULTIPOTENZIALITA’

Non scrivo qui dalla fine di febbraio: questi mesi sono volati, evaporati – siamo già alla fine di Aprile! Ti capita mai di avere molte cose da fare, progetti che partono tutti insieme, di avere le tue energie impegnate in più direzioni e, inevitabilmente, ridefinisci le tue priorità?

E’ quello che mi è accaduto negli ultimi due mesi. In molte mi avete scritto: tutto bene? Che fine hai fatto?

Per parlare di questo devo prima parlarvi di cosa vuol dire essere una multipotenziale. Carlotta Zaina mi ha intervistata, qualche settimana fa, proprio su questo argomento. Carlotta sta facendo uno splendido lavoro sulla multipotenzialità e gliene sono davvero molto grata – ma che cosa significa essere multipotenziale?

Emile Wapnick in un suo famosissimo TEDtalk lo spiega in maniera divina. Se anche tu, dopo che hai visto il suo discorso, ti sei commossa:  bene, benvenuta tra noi! Significa che il mio lavoro è intrecciato con tutti i miei interessi, le mie multi-potenzialità; nello specifico, oltre ad occuparmi di consulenze intuitive, di fiori di Bach, di Tarocchi ecco che il mio lavoro in teatro è tornato prepotentemente nella mia vita. Mi sto occupando di tre progetti molto belli, di cui magari ti parlerò in seguito (potrei pensare ad una rubrica qui sul blog in cui ti racconto che cosa c’è dietro alle quinte di uno spettacolo, oppure come il teatro può aiutarti nel contattare la tua parte più libera) e per questo il mio lavoro online ha sofferto.

Sono sparita: ho lasciato attivo solo il mio profilo Instagram, dove ho continuato a postare ed a mettere su le Stories – anche se non proprio come prima. Dopo un primo momento di iperattività, eccomi a tirare le fila di questo periodo ed a condividere con te le mie strategie per organizzarmi al meglio.

Cosa puoi fare quando senti che il tempo non ti basta mai, e che avresti bisogno di giornate di 48 ore?
  • Fermati dieci minuti. Si, sembra paradossale – non ho tempo, e mi chiedi di fermarmi dieci minuti? Si. Usa dieci minuti del tuo tempo per fare una pausa. Puoi mangiare un quadretto di cioccolato, meditare – se vuoi, ma non è obbligatorio, respirare, guardare il cielo, fare un disegnino, metterti al sole. Unica regola: non passare questi dieci minuti sui social. Stacca, davvero. Questo tempo ti servirà per rigenerarti e per ottenere nuovi stimoli.
  • Fai una lista delle cose che ti restano da fare nella giornata. Ok, sono tante. Tu scrivile tutte in un foglio, e poi sceglie solo tre. Quelle tre sono quelle che hanno la priorità: se riesci a farle tutte e tre, sei grande, ragazza. Festeggia! Datti piccoli obbiettivi, e organizza le tue giornate seguendo le priorità. Se per oggi la tua priorità e anche farti una super maschera alla Lavanda e Timo, metti anche quella tra le tre cose da fare oggi.
  • Respira. Con consapevolezza. Fai tre respiri profondi, contando fino ad otto nell’inspirazione e nell’espirazione. Ossigena le tue cellule, i tuoi pensieri, i tuoi desideri. Dai loro spazio.
  • Annusa qualcosa che ti piace – una piantina di basilico, olio essenziale di limone nel diffusore, una rosa appena sbocciata, un tè allo zenzero. Fermati e risveglia i tuoi sensi più sottili.
  • Estrai una carta dal tuo mazzo preferito, e scrivi sul tuo quaderno il messaggio per la giornata. Attiva la tua parte intuitiva, magica, per rientrare nel tuo vortice di benessere personale.
Fammi sapere se questi consigli ti sono stati utili per gestire al meglio il tuo tempo, e se ancora non mi segui raggiungimi sul mio profilo Instagram! Mi trovi come @alchimistacontemporanea.

 

 

 

 

 

 

LA MIA PAROLA DELL’ANNO 2018

parola dell'anno 2018

Per parlarti della mia Parola dell’Anno 2018 voglio partire da quella del 2017, che era LUSH.

L’avevo trovata dopo qualche giorno di esercizi e di riflessioni, ed era esattamente quella che cercavo: lush significa rigoglioso, lussureggiante, verde. Ha in sè sia il concetto di crescita sia quello di piacere: volevo un anno che mi dicesse dove andare a mettere le mie radici, dove prendere nutrimento e dove fiorire in pieno.

E così è stato.

Nel 2017 ho partecipato a laboratori di poesia e scrittura, ho ascoltato molte presentazioni di libri e mi sono persa nelle storie, ho guidato gruppi di donne nel territorio selvaggio del loro intuito; ho iniziato ad usare il rossetto, mi sono fatta allungare i capelli (e sono lunghissimi adesso!) e ho deciso di vestirmi come piace a me; ho frequentato persone preziose, stretto nuove amicizie e consolidato quelle già nate; ho fatto un bellissimo viaggio in Europa con il mio uomo e con amici carissimi, e la nostra famiglia si è allargata di ben due altri componenti felini; ho imparato a far fruttare il mio tempo, ho lavorato tanto con i Fiori di Bach e ho trovato un posto magico, come un nido, che mi ospita e che mi permette di fare le mie consulenze.

Di fronte a molte decisioni ho scelto sempre la via più nutriente e rigogliosa per me: questo ha significato anche un cambiamento in alcuni rapporti, perchè quando ti metti al primo posto non tutti capiscono.

Questa parola mi ha portata diretta alla Parola dell’Anno 2018 – è arrivata così, in una nuvola rosa e glitter – ed è SELF-LOVE.

Self-love significa amor proprio.
Significa amarsi, prima di tutto.
Significa che se stai bene tu, se stai davvero bene, e se la tua felicità non dipende da nessun altro se non da te stessa, allora puoi davvero amare gli altri.
Allora l’amore che doni è un amore nutriente, succoso, come un mango maturo!
Self-love, che non c’entra proprio niente con l’egoismo, anzi.

Credo che ognuna di noi abbia bisogno di amarsi di più – di sentirsi bene, di essere felice.

Voglio che il mio 2018 sia guidato da questa consapevolezza.
Inoltre, la parola Self-love contiene anche LOVE, che è il nome d’arte della mia musa per questo anno che sta per arrivare: Courtney Love.

Quindi, rossetto, gonna di tulle e bacchetta magica saranno i miei strumenti per i 2018!

Scegliere una Parola dell’Anno serve a mantenere un’intenzione profonda e radicata lungo i mesi, ed a spostare la tua attenzione proprio sull’azione, sulla coerenza con te stessa e sulla libertà di agire esattamente come vuoi e per quello che vuoi ottenere.

La Parola dell’Anno è uno strumento utilissimo per crescere e per fiorire, per far sbocciare il germoglio delle tue possibilità e per farlo venire su bello e rigoglioso.

Tu hai trovato la tua Parola dell’Anno? Raccontamelo nei commenti!
Se vuoi un aiuto da parte mia e di Frida, ricordati che è ancora disponibile il super-scintillante pacchetto FRIDAMIVIDA! Trovi tutto qui.

IL MIO MANIFESTO INDOMITO

 

manifesto indomito + ©cecilialattari

Il manifesto è uno spazio nel quale ti racconto qualcosa di me: di come sono, di quello in cui credo. Nel mio manifesto dico quello che voglio e voglio quello che dico. Nel mio manifesto, sono sicura, ritroverai qualcosa anche di te.

Se vuoi vedere le grafiche che ho realizzato per il manifesto del sito e per la Parola dell’Anno 2016 e 2017, trovi qui le immagini. Ecco il mio MANIFESTO INDOMITO!

Leggi tutto “IL MIO MANIFESTO INDOMITO”

COSA MI HA INSEGNATO TWIN PEAKS

cosa mi ha insegnato twin peaks + ©cecilialattari
Sono sempre stata una fan di Twin Peaks: quando è uscito in Italia facevo ancora le elementari, dovevo passare alle medie. Mi ricordo che mia mamma non voleva che lo guardassi; eppure io, impavida, riuscivo a trovare il modo di guardarlo – e si, ero innamorata di Bobby Briggs.

Da poco è uscita la terza stagione di Twin Peaks: 25 anni dopo il finale della seconda stagione David Lynch ha fatto ai suoi fan (ma anche a chi non aveva mai visto la serie e, fortunato lui o fortunata lei, ha avuto la possibilità di vedersela tutta insieme) uno dei regali più belli che potesse fare: la parte conclusiva di Twin Peaks, la fine di una storia che ci ha insegnato molto, a partire dai gufi che non sono quello che sembrano.

Io ho amato la terza serie, la trovo perfetta e credo che Lynch abbia toccato alcune vette dell’espressione cinematografica, in questo suo ultimo lavoro; ma questo mio pezzo non vuole essere un trattato su quanto mi sia piaciuto il finale, la parte numero Otto (e chi l’ha visto sa di cosa sto parlando – se non lo hai ancora visto, ricorda che la parte numero Otto è davvero strabiliante) oppure l’aver rivissuto una storia che ha sempre fatto parte del mio immaginario. Qui voglio raccontarti che cosa mi ha insegnato Twin Peaks, qualcosa che è utile nella vita di ogni giorno e anche nel mio biz – e quindi, anche nel tuo!

I sogni sono importanti

Nel tessuto delle storie raccontate in Twin Peaks i sogni sono molto importanti: Sarah Palmer e  la stessa Laura hanno premonizioni e ricevono messaggi e visioni nei loro sogni. Anche Dale Cooper e Gordon Cole hanno un rapporto speciale con il sogno: insomma, in tutta la serie i sogni sono importanti come la realtà.

Trovo che questa sia una grande verità: nei sogni che facciamo possiamo trovare ispirazioni, messaggi nascosti, rivelazioni; i sogni ci portano in un altro luogo ed in un altro spazio senza che ci muoviamo dal nostro letto. I Tarocchi lavorano molto bene con i sogni: esiste un lavoro con i Tarocchi che si chiama dreamwork (e del quale ti ho parlato qui) che si sviluppa proprio a partire dai nostri sogni.

Non solo: la pratica di scrivere i sogni al mattino e di tenere un diario dei sogni è molto interessante da svolgere e ti permette di trarre ispirazione dal mondo onirico anche a distanza di tempo. Ricorda, quindi, di lasciare spazio ai tuoi sogni!

Intuito&visione

Dale Cooper è un super agente dell’FBI, ma il suo metodo è particolare: lui si lascia guidare dall’intuito e dalle sensazioni sottili  per risolvere casi difficili, apparentemente senza soluzione. Insieme all’intuizione,  o per meglio dire, proprio grazie ad essa, Cooper possiede una visione ampia delle cose. Riesce a creare collegamenti, trova soluzioni inaspettate e sa quello che deve fare, sempre, anche se a volte non sa perché.

L’intuito è uno strumento speciale che possediamo tutti:  penso che sia una specie di muscolo, che va allenato per impedire che si atrofizzi. Oggi tutto è disponibile ed immediato: con internet siamo sempre disponibili e possiamo inviare messaggi ai nostri amici, praticamente in tempo reale – una sorta di telepatia, a ben vedere. Ma questo non deve impedirci di allenare il nostro intuito: dobbiamo imparare ad ascoltarlo, lasciandogli lo spazio necessario.

Restare in ascolto, percepire il mondo che ci circonda, trovare sottili connessioni tra le cose; questo fa parte della visione intuitiva del nostro ambiente e ci permette di scoprire soluzioni a cui non avevamo pensato, di vedere le cose con una maggior lucidità. L’intuito è la nostra bacchetta magica: ci fa vedere che c’è magia anche dove non credevi ci fosse. L’intuito ti parla, sempre – a volte ci si dimentica di ascoltarlo, e quindi la sua voce si fa sempre più sottile. Cerca nuovi spazi per stare a contatto con te stessa, segui il volo delle farfalle, resta aperta e percettiva e fidati delle tue sensazioni: raramente sbagliano.

Uno strumento molto valido per lavorare con l’intuito e per acquisire una visione ampia del tuo momento presente è sicuramente una lettura di Tarocchi Intutivi; puoi acquistare un mazzo di Tarocchi ed imparare ad utilizzarli per guidare la tua ispirazione, anche nel tuo biz.

Fregatene delle regole

David Lynch in questa terza stagione ha fatto proprio così: ha deciso di fare quello che voleva, e se ne è altamente fregato delle aspettative dei fan, della storyline, della logica, del fatto che alcuni attori fossero morti, nel frattempo (come , per esempio, David Bowie) trovando soluzioni davvero fantastiche per dare forma e corpo alla sua immaginazione.

E’ come se Lynch avesse seguito uno spirito interiore, una fiamma creativa alla quale ha dato tutto lo spazio possibile: non è stato negli schemi, non ha prodotto una serie tv normale, ma un vero e proprio film, suddiviso in 18 parti (le 18 puntate), affermando addirittura che l’ordine temporale in cui vengono guardate non è importante.

Il sovvertire le regole, specie in ambito artistico e creativo, è fondamentale per liberare la fantasia e per attingere a nuovi significati, per scoprire nuove soluzioni.  David Lynch sapeva che la terza stagione di Twin Peaks doveva essere così: quando si tratta della tua espressione, non scendere a compromessi e vai dritta per la tua strada.

Se qualcuno ti piaceva da piccola, ci sarà un perché

Quando ero bambina il mio personaggio preferito era la Signora Ceppo. Sinceramente, non ricordo nemmeno il ruolo che rivestisse nella mia immaginazione, ma so che mi aveva colpita perché a lei quel Ceppo di legno parlava. Lei sapeva ascoltare le cose inanimate. Lei sentiva la voce del legno, delle piante.

Avevo colto in lei una mia passione ed una mia inclinazione: quando si è bambini l’immaginazione e l’intuito ci parlano a gran voce, e non è difficile ascoltarli. Chi ti piaceva da piccola? Che cosa ne porti con te ancora oggi?

 

Twin Peaks mi ha insegnato anche che: il caffè nero lungo è buonissimo; i veri amori non finiscono mai; l’adolescenza e tutto il potere magico che porta con sé va preservato; Laura Dern è sempre bellissima e ha una manicure invidiabile; chi sembra cattivo a volte non lo è per niente, e viceversa; quando parli della terza stagione con gli altri tuoi amici fan (ciao Alessandro!) puoi sembrare una pazza che dice cose senza senso.

 

Se anche tu hai amato questa serie condividi il mio pezzo sui tuoi canali social taggandomi nel post, e raccontaci che cosa hai amato della terza stagione!

COSA PORTA UNA STREGA IN VACANZA

Tra qualche giorno sarò in vacanza: mi aspetta un viaggio per capitali europee – Trieste, Vienna, Praga, Monaco. Ogni volta che parto per un viaggio mi diverto nel pensare ed organizzare le mie valigie; non manca mai qualcosa di magico che porto con me, per rendere le mie vacanze fonte di ispirazione.

Che cosa porta una strega in vacanza? Sono sicura che ti piacerebbe saperlo! Qui ti dico che cosa ci metto io, in valigia – prendi ispirazione!

  • ERBE: una delle piante più indicate da mettere in valigia è Artemisia. Pianta legata anche al viaggio, oltre che alla Luna, protegge durante gli spostamenti. Oltretutto, ha un buonissimo profumo! Io ne faccio essiccare una piccola quantità e poi la metto in un sacchettino, insieme a qualche spiga di Lavanda, che profuma il contenuto della valigia.
  • POZIONI: nella valigia della Strega, e quindi nella tua, non può mancare un balsamo dai molti usi. Consiglierei un balsamo alla Citronella, per mandare via zanzare ed altri insetti; un balsamo all’Iperico, da applicare in caso di scottature solari e troppa esposizione al sole; un balsamo alla Lavanda, da mettere sulle tempie per prendere sonno più facilmente.
  • INFUSI: metti in valigia una tisana per l’estate, da preparare la sera e bere fredda al mattino dopo. Io ti consiglio una tisana composta da Rosa Canina, foglie di Lampone, foglie di Melissa, fiori di Ibisco (o Karkadè), scorza di Limone. A me piace bere la tisana tiepida anche se fuori fa caldissimo: mi disseta di più. Se ti piace fredda, invece, puoi prepararla e poi unire cubetti di ghiaccio e petali di fiori, per un cocktail estivo e buonissimo.
  • PIETRE: con me porto sempre un’Ametista: con il suo colore violetto, protegge gli spostamenti e rilassa. Ti consiglio di portare anche altre pietre, se vuoi, per esporle alla luce della Luna, alle onde del mare, al canto degli alberi notturni…
  • LIBRI: che siano digitali o meno, i libri sono fondamentali nelle mie valigie. Lo so, sono pesanti: ma io non posso viaggiare senza avere qualche amico di carta con me. Per queste vacanze metto in valigia The crossroads of should and must, di Elle Luna; Artemide, di Jean Shinoda Bolen; “Eat mango naked – finding pleasure everywhere and dancing with pits!” di SARK.
  • TAROCCHI: un mazzo di Tarocchi deve venire con me, ancora non ho scelto quale. Lasciati ispirare: se hai un mazzo a cui sei affezionata, porta quello – oppure, se stai iniziando adesso ad avvicinarti ai Tarocchi, porta un mazzo che ti piace e con il quale vuoi lavorare. Potrai utilizzarlo per scegliere la carta del giorno, per raccontare un sogno, per esplorare un luogo…
  • QUADERNO DEL VIAGGIO: compra un quaderno con la copertina rigida, e dedicalo tutto alla tua vacanza. Dentro ci metterai biglietti della metropolitana o dei musei, fotografie, collage, una foglia raccolta in un posto speciale, il disegno di una lucciola o di una sera d’estate, una conchiglia o un quadrifoglio. Sarà un prezioso scrigno di ricordi e di ispirazione, che potrai utilizzare durante l’anno che verrà.

Questo blog si prende una pausa: ricomincerò a postare da Settembre. Intanto, puoi seguirmi sul mio profilo Instagram, dove metterò su immagini e ispirazioni dal mio viaggio; buona estate!

Se vuoi preparare da sola i balsami per le tue vacanze, il mio corso COSMESI SELVATICA è ancora disponibile, anzi; puoi portarlo in viaggio con te! Lo trovi qui.

COSA SIGNIFICA ESSERE UNA STREGA?

Essere una strega significa lavorare con qualcosa che è magico. E no, non mi riferisco alle scope volanti, alle pozioni che rendono invisibili e nemmeno all’elisir di lunga vita.

La magia è qualcosa che nasce dalla risoluzione del conflitto  tra essere umano e natura. Quella guarigione, quella connessione che sorge come un’onda del mare, un’onda verde che porta cura, rispetto, semplicità, calore.

E’ magia osservare un fringuello che mangia un seme di girasole. E’ magia lo zucchino che raccogli nell’orto, come è magia il fiore che spunta tra gli scalini del tuo palazzo, fuori. E’ magia la Luna, che si vede anche dalla città più inquinata. E’ magia il vedere la vita in tutto ciò che sembra inanimato – in tutto ciò che non parla la tua lingua.

Come puoi risvegliare la strega che è in te? Beh, prima di tutto ti servono gli strumenti, quelli che ogni strega possiede, senza i quali la magia non avviene.

Il primo è la consapevolezza: direi che la magia altro non è che trasformare in realtà i tuoi desideri. E per farlo hai bisogno di sapere che cosa vuoi, e come ottenerlo. Puoi creare un ponte tra la tua immaginazione e la realtà, farti aiutare dalle erbe, dalle pietre, dal disegno, dal collage…Puoi tingere una stoffa del colore che rappresenta il tuo desiderio; puoi fare un disegno nella sabbia; puoi raccogliere erbe e cucire un piccolo cuscino profumato; puoi chiedere consiglio ai tarocchi per vedere meglio la strada da percorrere.

Ogni strega è un ponte, in effetti – una persona che mette in comunicazione due mondi, quello interiore con quello che è fuori.

Un altro strumento, di cui non puoi fare a meno, è il sogno: la capacità di stupirsi, di emozionarsi, di utilizzare la fantasia come se fosse un gioco. Hai mai letto Anna dai capelli rossi? Lei era bravissima in questo gioco: non dimenticare di utilizzare la tua immaginazione, di lasciarla vagare per trovare nuove idee, spunti, per piantare semi selvaggi nelle tue giornate.

Puoi iniziare a tenere un Diario dei Sogni: cosa puoi scoprire di te stessa, attraverso i tuoi sogni? esplorali, come se fossero meravigliose avventure: ognuno di loro conserva un segreto, una chiave che può aiutarti a vedere meglio una situazione della vita.

Il terzo strumento della strega è il radicamento: se da una parte va bene sviluppare la fantasia, l’immaginazione e nutrire la poesia nei tuoi giorni, dall’altra è fondamentale mantenere un ottimo rapporto con la terra, con la realtà e con il nutrimento che puoi trovarci. Vivere giorno per giorno, con i piedi piantati nella terra; mantenere vivo il contatto con questo elemento, con il materno che nutre, che dona, che sostiene. Scoprire che ogni cosa è magica, perchè ogni cosa è viva, ed è interconnessa all’altra. Avere pazienza, saper aspettare che il seme dia il suo frutto. Il contatto con la Terra è il contatto con la natura, con tutto quello che ti circonda; essere in grado di farsi ponte tra terra e cielo, tra radici e fiori. Riscoprire il nome delle piante che vivono vicine a te. Osservare questo mondo con nuovi occhi: eccola, la vera magia – è negli occhi di chi guarda, perchè sa sognare ed è consapevole della vita meravigliosa che è in ogni cellula in ogni vibrazione di ala, in ogni respiro della terra.

Infine, impara a preservare spazi di solitudine.

La strega sa che la solitudine è importante: e per solitudine non intendo isolamento, bensì spazio e tempo in cui, da sola, puoi rigenerarti, ritrovarti, prendere le cose con calma e con il loro giusto tempo. Da sola puoi esplorare il tuo giardino, osservare il volo di una farfalla. puoi scrivere una canzone da cantare alla Luna Piena, puoi mangiare un mango su di uno scalino, al sole. Da sola puoi ascoltare te stessa, ed il tuo cuore che batte al ritmo della terra, al ritmo della ninna nanna dei tuoi antenati. 

*Se vuoi un piccolo aiuto, magari da portare in vacanza con te, ti ricordo che il pdf PIANTE VAGABONDE è disponibile solo fino alla fine di Luglio – ed è in super sconto!

E tu, cosa intendi per strega? Ti va di raccontarmelo nei commenti? Ti aspetto!

 

IL MIO SEGRETO PER LA FELICITA’ (CONTIENE SEMI, TAZZE DI TE’ E PETALI)

Oh, se ci fosse un incantesimo per la felicità! Te lo dico subito: non esiste nessun incanto, nessuna magia per essere felici. Ma ognuno di noi può provarci, no? Per inaugurare il mese di Maggio voglio condividere con te qualche mio segreto per ritrovare la gioia, anche quando sembra che si perduta. Ecco tutto (o quasi) quello che riesce a farmi sorridere, a farmi pensare che la vita è bella e che vale la pena essere qui – con la bacchetta magica in borsa, of course.

Parlare con le piante

Quando sono triste, oppure quando ho passato cinque ore di fila davanti al PC senza mai staccare, so cosa fare per ritrovare il mio centro. Esco fuori di casa. Cammino nel bosco, incontro ai lati dei sentieri le piante che vivono qui – ormai le conosco. Ognuna ha il suo carattere, i suoi desideri e le sue inclinazioni; osservando loro ritrovo anche me stessa, perchè mi libero nei loro colori, nei loro profumi, nel loro messaggio sottile.

Tip: esci di casa e cerca le piante che vivono vicine a te. Individua il loro nome, osserva come crescono e come cambiano, giorno dopo giorno. Cosa possono insegnarti?

Coccole naturali

Quando posso, volo (sulla scopa!) alla mia SPA preferita; se sono con qualche amica, ancora meglio! Ma non sempre questo è possibile (anzi, è sempre troppo poco). Però posso coccolarmi anche a casa: mi preparo uno scrub allo zucchero, mi faccio un bagno caldo, cospargo l’acqua con i petali del lillà. Riuscire a creare piccoli spazi per te stessa è fondamentale per il benessere; io me ne ricordo di rado, ma quando ci riesco beh, dopo sono sicuramente più felice di prima.

Tip: mescola zucchero, miele e mandorle in polvere e passali sul viso per uno scrub delicato. Dopo, passa la tua crema preferita. Metti una goccia di Olio Essenziale di Rosa tra i capelli. Prenditi il tuo tempo.

Insieme è meglio

Sono del segno dell’Acquario: noi acquariani crediamo molto nella forza dello stare insieme, del fare rete. Lo sai, vivo in un piccolo paese di montagna ma sono molto impegnata in città, sia a livello culturale che sociale. Da qualche tempo le cose stanno accadendo anche quassù: grazie all’incontro fortunato con altre donne, prendono vita progetti, idee, laboratori, camminate mattutine alla ricerca di fiori di Acacia e cene di sera, in condivisione, tra risate e sogni. Sabato c’è stato un laboratorio davvero intenso, durante il quale ho accompagnato molte persone alla scoperta delle erbe selvatiche – tutto questo è accaduto grazie all’unione di più forze. Solo insieme siamo davvero forti!

Tip: conosci le persone che vivono accanto a te? Dai vita a tè di quartiere, a cene per conoscersi meglio, a chiacchiere sotto le stelle (anche di città). 

Una tazza di tè, darling?

Nei film ambientati in Inghliterra si bevono tazze di tè su tazze di tè. E questo accade anche nel Paese delle Meraviglie.  Se sei con me, è molto probabile che ti ritrovi a bere una tazza di tè o di tisana profumata. Una tazza di tè ha la capacità di rimettermi al mondo. Mi rinfranca lo spirito; dopo una tazza di tè vedo tutto più chiaro. Mi riscalda, quando fuori fa freddo – anche quando il freddo è tutto dentro. E’ una magia, quella del tè – questo è davvero un incantesimo potente.

Tip: se ti senti giù, preparati una tazza di tè. Regalati uno di quei tè che, aprendosi, fanno sbocciare un fiore nella tazza. Dopo una tazza di tè, la felicità è  più vicina.

Ancora una pagina

Da piccola leggevo anche sotto le coperte: la domenica mattina mi svegliavo prestissimo, prima di tutti, e iniziavo a leggere o rileggere uno dei miei romanzi preferiti. Questa abitudine non l’ho mai perduta. Leggere mi rende felice. Mi piace imparare, sperimentare, approfondire. Adesso sto leggendo un libro inglese, che tratta di tintura naturale (indovina? Ci sarà qualcosa dedicato a quello nei miei prossimi laboratori!).

Tip: regalati quel libro che volevi leggere da tanto. E trova, ogni giorno, 15 minuti per leggerlo. Sarai più felice; lo so. Perchè nei libri c’è davvero qualcosa che è molto simile alla magia.

Questi sono i miei segreti per la felicità: puoi provare a sperimentare qualcuno!E raccontami i tuoi nei commenti, ti aspetto.

Se vuoi un aiuto per riportare in equilibrio qualche emozione ballerina, ricorda che il mio servizio di Floriterapia è fruibile anche online, via Skype o Messenger. Trovi qui tutte le info!