STARMAN TAROT: UNA STESA

Gli Starman Tarot hanno una storia molto particolare: sono stati creati da Davide De Angelis, artista visivo che ha collaborato con David Bowie in diverse occasioni. Lui stesso dice che questo mazzo è un’alchimia visiva: come poteva non piacermi?

Per uno strano scherzo del destino, l’energia delle carte mi ha accompagnato per quarant’anni, a cominciare dal mio primissimo incontro con David Bowie a Londra quando di anni ne avevo solo dieci. Un’energia che ha permesso la realizzazione grafica delle copertine di album e il varo di diversi progetti artistici, da un capo all’altro del mondo, portandomi ad avere casa a Bali per poi riportarmi nel Regno Unito.

De Angelis ha collaborato con Bowie in diversi progetti, e questi Tarocchi sono il frutto di questa speciale collaborazione. Sono colorati, vibranti, magici. Parlano a più livelli, sono dinamici, mutano, sussurrano, si illuminano.

Gli intensi effetti di questa mia collaborazione con David Bowie si riflettono ancora oggi nella mia vita e nel mondo intero. Tutte le creazioni artistiche che ho realizzato in quel periodo sono ancora con me e rappresentano una sorta di radiazione visiva di fondo. Realizzare lo Starman Tarot mi ha permesso di esplorare numerosi universi ricchi di possibilità stupefacenti.

Qualche nota tecnica: le carte sono plastificate e lucide, comode da tenere in mano e da mescolare. Non hanno i bordi, e questa è una cosa che amo tantissimo! L’immagine prende tutta la carta e non è delimitata dal bordo. Sono leggermente più grandi di un mazzo classico, altro punto a favore. La dimensione è 75 x 140 mm.

Quale modo migliore per conoscere i Tarocchi se non seguire la proposta che lo stesso De Angelis riporta nel libro che accompagna il mazzo? La stesa è dedicata alla creatività e ha la forma del fulmine di David Bowie.

CATALIZZARE IL TUO POTENZIALE CREATIVO

La prima carta rappresenta il Seme: la scintilla che mette in moto il progetto.

La carta che ho estratto è il Cinque di Spade: una carta difficile! Come possiamo leggerla in questa posizione?

Il Cinque di Spade è la carta di chi vuole vincere ad ogni costo: la scintilla creativa che mette in moto il progetto potrebbe essere una sensazione di sconfitta, un desiderio di rivalsa. Questo progetto creativo parte dal desiderio di farcela, di vincere a qualsiasi prezzo perchè ora come ora è la cosa più importante. L’avviso della carta è: chiediti sempre a che prezzo!

La seconda carta è la visione: la possibilità contenuta nel progetto creativo che può essere messa a servizio del mondo. La carta è la Torre.

la torre starman tarot

Apparentemente anche questa è una carta difficile, eppure in questa posizione la trovo molto rivelatoria: la Torre è la carta della ribellione, del non poter più stare dentro ai confini prestabiliti. Qualcosa accade, qualcosa che ti porta fuori dalla tua comfort zone e che ti permette di creare qualcosa di completamente nuovo. La rivelazione è qualcosa che ti cambierà per sempre, e questa è la visione del tuo progetto creativo. In questa posizione, la carta mi dice che la visione del progetto è davvero qualcosa di mai visto prima, qualcosa di rivoluzionario e di energetico!

La Torre mi fa pensare alla famose frase di Marina Abramovic: the process is more important than the result.

Lascia che ciò che deve sgretolarsi si sgretoli e costruisci una nuova visione creativa, vai oltre i limiti, oltre ciò che conosci. Esplora e sii ribelle.

La terza carta è l’espressione: il mezzo creativo attraverso il quale attuiamo il progetto. In questa stesa è Il Sole.

Fantastico! Portare alla luce, fare chiarezza. Illuminare. (Non a caso, sto lavorando per un progetto bello e delicato che si chiama le cose illuminate). Il mezzo per attuare il progetto è portare alla luce. Mi fa pensare al teatro, con i suoi riflettori, ma non solo. Stare a contatto con la natura, ritrovare un luogo artistico dove sentirti davvero a casa. Irradiare vibrazioni super positive. Scegliere di stare bene: feeling good is a priority.

La quarta carta è il cuore: l’aspetto emotivo della tua creazione. In questa stesa è la Temperanza.

La Temperanza è la mia carta per il 2019: ed è la carta dell’Alchimista! Il cuore di questo progetto mette in comunicazione mondi diversi, e con i giusti ingredienti compie una piccola magia. Come un Alchimista, trova l’oro dove c’è il piombo, lo trasmuta in luce.

Capacità di mediare e di mettere in comunicazione, capacità di creare ponti. L’aspetto emotivo è nell’attenzione a chi è diverso da me ma che voglio accogliere, con cui voglio creare mondi, costruire ponti.

Si, questa carta sicuramente possiede una buona parte del mio cuore.

La quinta carta è la forza: le risorse per dare vita al progetto. La carta è il Sei di Bastoni. E’ la capacità di vincere, di essere un leader senza dimenticare di essere umili. Leggendola insieme alla prima carta, viene da dire che se la scintilla creativa parte da un desiderio di rivalsa, sicuramente c’è la forza di vincere, di primeggiare, senza dimenticare di dare l’esempio e di essere ispirazione per l’altro. Come tutti i Sei, anche il Sei di Bastoni è rivolto alla relazione: il mio successo diventa anche il tuo, perchè attraverso la mia azione posso tracciare una strada da percorrere.

La sesta carta è la passione: cosa mi muove all’interno di questo progetto creativo. La carta è la Regina di Pentacoli.

Prendersi cura della Terra, dell’ambiente, degli animali. La relazione con le piante, con il nutrimento. La cucina e la magia pratica. Oh si! E’ proprio la mia passione – se leggiamo questa stesa come se fosse per me. Potrebbe essere l’indicazione di tematiche da sviluppare, magari in un libro. Scrivere del mio rapporto speciale con le piante, con il territorio che abito.

L’ultima carta è la manifestazione: gli aspetti unici del progetto che lo portano nel mondo. La carta è il Due di Bastoni.

E’ un progetto che ha a che fare con il potere personale: il Due di Bastoni ti chiede di andare seguendo il tuo passo, di scegliere tra il tuo mondo interno e quello esterno. Esploralo seguendo il tuo passo. Stai nel tuo potere, scoprilo, portalo fuori. Scegli di essere visibile, prendi in mano la tua passione. Osa, acquista un nuovo punto di vista.

Questa stesa puoi utilizzarla anche tu, con qualsiasi mazzo. Se invece ti sei innamorata di questo fantastico Starman Tarot, puoi acquistarlo sul sito de Lo Scarabeo!

Se invece vuoi conoscere più da vicino le carte dei Tarocchi, ti ricordo che il mio corso Semi Sacri è ancora online. Lo trovi qui!

GUEST POST: SILVIA PEDRI

Ospito nel mio blog il post di un’amica, Silvia Pedri, che ha scritto per me: parla di questo periodo, con la grazia e l’intelligenza di cui è ricca. Buona lettura!

Creare il Miracolo della Luce e della Felicità. Eccolo!

di Silvia Pedri

In questi tempi “bui”, solstiziali, mi capita di pensare spesso alla carta astrale di una mia amica. Adoro sbirciare nelle carte astrali altrui, soprattutto in quelle degli amici, persone creative, ribelli, brillanti. Sono carte pessime. Nei loro abissi, trovo le loro risorse di luce. Risorse che, a guardarle da fuori, sembrano infinite. E, di fatto, lo sono.

In questi giorni del Solstizio d’Inverno, che tengono ancora in prigione il Sole prima della sua Rinascita, mi chiedo qual è il loro, qual è il nostro segreto.

Nella carta astrale di nascita c’è tutto. E tutto quello che c’è, puoi star sicuro, si realizza. E poi c’è altro, l’oltre. Il Destino che ci viene a bussare quando noi siamo pronti, quando siamo maturi. E quello non lo vedi, non lo puoi a volte neppure immaginare. È oltre il determinismo della tua impronta energetica, è il miracolo della tua costituzione fisica superata. Quello non ti è dato. L’hai fatto tu.

Nella carta astrale di nascita ci sono tutti i talenti che puoi sviluppare, i desideri che vorresti realizzare, e le ferite che ti impediscono di muoverti. Non ti puoi muovere tanto fanno male. Queste ferite sono zone buie che ti risucchiano e ti prosciugano. Zone in cui devi imparare a resistere alle correnti, in cui ti sembra difficile anche solo sopravvivere, zone di grande profondità interiore ed esperienziale. Paludi insidiose. Paludi che, a volte, in modo parziale o totale, possono anche essere bonificate.
Certo, ci vuole un miracolo. Solo un miracolo potrebbe.

Può.
Si può.
Ne ho le prove.

Il successo di Marzia Lupi (Permettimi questo nome. Io racconto solo storie vere ma ci tengo, nel rispetto dei protagonisti, che non siano riconoscibili.) era prevedibile. In effetti aveva sperimentato fin da giovane che era possibile. Scriveva poesie. Vinceva concorsi di poesie. Zac. Per dire. E’ solo un esempio. Ma era così. Il valore c’era. E nel suo caso da subito era apprezzato. Si potrebbe dire “era fatta così”. Ha il Sole al Medio Cielo, a Sud, nel posto più luminoso, e ha il pianeta del segno dove sta il Sole nel suo domicilio e angolare quindi fortissimo. È una persona portata a risplendere di luce propria.
Fa piacere, per carità. Sarà stata contenta. Fa anche un po’ invidia, agli altri comuni mortali. Ma lei non era felice. La felicità non c’entra niente con i concorsi vinti o i libri pubblicati. È tutt’altra cosa.
Si dice che per fare soldi bisogna averne un po’. Questo vale anche per la felicità. Bisogna partire da qualcosa. Lei partiva da ben poca roba.
In lei, nella sua energia e nella sua vita, tanta Luce si affiancava ad altrettanto Buio.
E le chiavi per integrare questi disagi non erano disponibili.

In questi giorni pensavo Eh beh certo avrà avuto un buon Saturno! Ehh beh ha un buon Marte si vede! E poi col sostegno di Giove è facile.
Sostegno un accidente. Saturno è in esilio. Giove retrogrado in fase distruttiva. E Marte vabbé sì, ce l’abbiamo. Ma non basta.

Questa persona la perseveranza e la capacità di concretizzare l’ha creata, da zero (Saturno in esilio), grazie all’uso appassionato e attento della sua intelligenza, l’espansione della sua gioia (Giove) l’ha creata, ribaltando gli schemi (Se il pianeta è retrogrado il suo moto e il tuo movimento non possono certo andare “diritti”. Ma possono trovare il loro verso giusto…) e nutrendosi con abbondanza e generosità (Giove. Chi non ce l’ha se lo dia!) dell’energia spirituale più giusta per lei.

La sua anima, insomma, in ginocchio dentro una personalità con oggettive (o soggettive, che è uguale) difficoltà, non si è arresa.
Ha fiutato ciò che era Buono.
Ha perseverato.

Marzia, che adesso nella sua disciplina è leader a livello mondiale, ha proceduto per anni tra le lacrime.
Nessuno la sosteneva. Tutti sembravano urtati, sconcertati o addirittura offesi dalle sue scelte.
Le persone a lei più care, poi, quelle a cui lei teneva di più, non solo disprezzavano la strada che stava percorrendo perché non era nelle loro corde ma anche soffrivano del suo successo perché volevano averne di più loro. Sono situazioni molto frequenti, molto umane, molto comprensibili e perdonabili. Ma fanno molto male. Soprattutto quando durano diversi anni.

Marzia aveva successo. Lo sappiamo, era nata per il successo. Non lo cercava nemmeno. Faceva solo quello in cui credeva, nel modo in cui era capace, impegnandosi con amore e serietà. E, dal momento che amore serietà e capacità ne aveva da vendere, veniva molto bene. L’unica cosa che la confortava era l’affetto delle persone a cui si dedicava.

Il successo, badate bene, è una cosa seria, una cosa vera e reale. Un albero con radici. Qualsiasi albero, anche quelli nati per ricevere più luce, cresce lentamente. Deve essere coltivato con pazienza. Deve essere amato in modo disinteressato. Come un figlio. Perché, in ogni momento, non sai mai che cosa diventerà. Se mai diventerà qualcosa.

In ogni caso, il successo è niente, non vale niente, se non sei felice. E la felicità dipende da ben altro.
Tutto questo altro era negato dalla sua carta astrale. Era, evidentemente, debole, ferito, poco probabile o francamente impossibile.

Così è.
Tutto si è verificato puntualmente.
Così fu.

Chi vede adesso Marzia non la riconosce nella sua carta astrale. Ma lei, in passato (io che ho avuto il privilegio di conoscerla lo so) ha vissuto tutti i dolori che la carta mostra. Adesso ha lo sguardo terso e gioioso di una bimba felice e di una ragazza innamorata e ha la famiglia di una donna pienamente appagata. Ma ogni volta che guardo la sua carta astrale non posso trattenermi dal pensare quanto è stata brava a realizzare, giorno dopo giorno, procedendo sulle sue sole gambe, il miracolo.
Non posso trattenermi dall’osservare che il miracolo è possibile.

Avrebbe potuto non riuscire. Avrebbe in realtà dovuto non riuscire.
Il successo che le era dato dalla sua costituzione energetica avrebbe potuto essere tanto. Ma sarebbe dovuto essere parziale, del tutto settoriale.

E lascia che ti sveli il “segreto” che il 99% delle volte il successo molto grande è anche molto parziale. Si alimenta proprio della sua parzialità e dei suoi squilibri, dei suoi infiniti punti di Buio.

Il miracolo è altro e oltre rispetto al successo.
Il miracolo è fare succedere la felicità.

Miracolo è creare felicità dove non c’è e farla crescere con umiltà, pazienza e determinazione.
Senza troppe speranze. Ma senza mai perdere la speranza.

Il miracolo non si desidera, non si progetta, non si crea. Avviene.
Avviene quando noi siamo maturi, quando abbiamo coltivato le nostre energie in modo che ogni parte di noi offra a noi e al mondo il suo particolare, unico, fiore.

Silvia la trovi qui: www.silviapedri.com