ELEMENTI: ARIA, ACQUA, TERRA, FUOCO (IN TE E NELLE PIANTE)

Le piante sono in stretta connessione con gli elementi naturali: proprio come noi!

Aria, acqua, terra e fuoco sono i quattro elementi dentro ai quali viviamo, respiriamo, creiamo, mettiamo semi per il futuro.  Sai che le piante portano i dei segni riconoscibili della loro funzione? Un esempio molto semplice  puoi trovarlo nelle noci: a ben guardare, che cosa ti sembrano? Un cervello, proprio così! In effetti, la loro forma ricorda la loro funzione – le noci contengono sostanze utili per il funzionamento delle sinapsi, e del nostro organo cerebrale.

La pratica di ricercare questi simboli nelle piante si chiama signatura: trovare un segno nella natura, che indichi all’uomo per cosa è utile quella pianta. Ecco che tutto intorno a te ci sono rebus da risolvere, significati da ricercare come in una caccia al tesoro.

Ogni pianta è associata ad un elemento principale: proprio grazie a questa associazione puoi capire qualcosa in più sulla sua azione.

Per esempio, una pianta associata all’elemento Acqua servirà per rinfrescare e lenire, e per portare conforto; una pianta collegata al Fuoco sarà una pianta energetica, vitale, piccante.

Ecco come puoi suddividere le piante per elemento, e come puoi capire qualcosa in più di loro (e quindi anche di te stessa):

Le piante di Acqua sono tutte quelle piante che hanno una parte di mucillagine o di gel; servono per addolcire, per curare, per sfiammare. Sono piante rinfrescanti, dolci, piante da coccola. Per esempio, la Malva, l’Aloe, la Bardana – sono tutte piante collegate a questo elemento. Sono piante che puoi usare per portare amore, cura, ascolto. 

Quando agisci sotto all’elemento Acqua? Quando sei accogliente, quando sai ascoltare, quando porti cura e comprensione.

La Regina associata a questo elemento è la Regina di Coppe.

Le piante di Fuoco sono piante solari, di solito dai colori caldi, che hanno un forte legame con il Sole oppure con Marte, Sono piante urticanti, a volte, oppure piccanti – ma possono essere anche piante che curano le scottature, che portaon gioia, che aprono il cuore. Alcune piante di Fuoco sono l’Ortica, l’Iperico, l’Elicriso. Sono piante che hanno un’azione ricostituente, antidepressiva, catartica.

Sei sotto l’elemento Fuoco quando agisci, decidi, sei mossa dalla passione. La Regina associata a questo elemento è la Regina di Bastoni.

Le piante di Aria sono quelle più comunicative: ti raggiungono con il loro profumo, spesso balsamico, e hanno un’azione indirizzata sulle vie respiratorio, principalmente, oppure sul sistema nervoso.  Sono piante che amano viaggiare, che si espandono, che ti raggiungono facilmente. Per esempio la Menta, il Tarassaco, la Lavanda. Portano pace, capacità di analisi, lucidità, scambio.

Sei Ariosa quando progetti, comunichi, ti apri all’incontro con l’altro, scrivi, dipingi, canti…la Regina qui è la Regina di Spade.

Le piante di Terra sono piante governate da Saturno: essenziali, sia nella linea che nei costituenti, nutrono, remineralizzano, danno struttura, riuniscono. Agiscono sulle ossa, sulla pelle, sui capelli; sono piante di Terra la Consolida, l’Equiseto, il Cipresso. Servono a ricordarci da dove veniamo, quali sono i nostri antenati, e ci spingono ad eliminare il superfluo mantenendo l’essenziale.

Sei di Terra quando cucini, nutri, quando riscopri le tue radici, quando onori i tuoi antenati. La Regina è la Regina di Bastoni.
Che rapporto hai, tu, con gli elementi naturali? Scrivimelo nei commenti, che ne parliamo!

MEDITAZIONE CON I TAROCCHI: IL DUE DI BASTONI

Alla parola meditazione associ una stanza con il pavimento in legno, tuniche bianche, incensi accesi e una calma zen che sai di non avere?

Non è detto che la meditazione sia proprio questo! Anche i Tarocchi possono aiutarti nella vita di tutti i giorni, proprio grazie alla visualizzazione, alla fantasia, all’immaginazione. E come si fa a meditare con i Tarocchi? In questo post ti spiego come fare, e come farlo divertendoti, rilassandoti e scegliendo di mettere in atto una pausa nutriente per te stessa.

La carta che ti farà da guida è il Due di Bastoni: come tutti i Due, prevede una scelta, una decisione da prendere. Puoi usare questa meditazione quando hai un dubbio, di fronte a due o più strade da imboccare. Quando senti che vorresti avere il suggeritore che ti indica la strada giusta!

La prima cosa da fare è quella di procurarsi le immagini della carta proveniente da diversi mazzi;

questo serve per avere più sfaccettature relative alla questione da analizzare. Qui ti farò vedere le carte provenienti da tre mazzi diversi.

Iniziamo con il Due di Bastoni che viene dal mazzo Idiosyncradeck, disegnato da Jessica Bott. 

Due frecce puntano in due diverse direzioni: una rosa e arancio, l’altra verde e blu. quale direzione vuoi prendere? Qui è rappresentata la scelta vera e propria – la necessità di seguire una strada rispetto all’altra, di decidere quali colori scegliere. A volte è necessario prendere una decisione netta, specie quando l’azione che ne segue è relativa a noi stessi. Chiediti: qual è la direzione che voglio davvero seguire? quale sento giusta per me? La freccia a due punte forse significa anche che, comunque tu scelga, sarà la tua volontà, e quello che deciderai di fare, a imprimere una direzione decisiva alla tua azione –le due strade, in fondo, si assomigliano – sei tu che fai la differenza.

Nel secondo mazzo abbiamo una nuova lettura: ecco il Due di Bastoni del Wild Unknown Tarot, disegnato da Kim Krans.

 

Ci sono due bacchette, forse magiche, appoggiate su di uno sfondo multicolore. Sono in bianco e nero: solo tu puoi colorarle come vuoi. cco la carta del potere personale: sei tu che decidi il tuo passo, che scandisci il tuo ritmo. La carta ti dice che la tua scelta deve essere coerente con quella che sei – non affrettarti, non forzare la mano, perchè accade quello che deve accadere. Inoltre, sei proprio tu che lo decidi! Le due bacchette sembrano i binari di un treno: sei pronta a salire?

Nicoletta Ceccoli dà una sfumatura diversa al Due di Bastoni: ti mette in guardia dalle illusioni.

 

Per essere sicura della tua scelta, devi seguire la tua natura profonda, il richiamo di ciò che è autentico e selvaggio; non lasciarti influenzare, segui la tua strada, percorri il tuo sentiero anche se è quello meno battuto. Non sempre ciò che va bene agli altri può essere fatto per te.

Bene: una volta che hai osservato le carte (puoi cercarle su Google digitando Two of Wands tarot) e ti sei immersa nelle immagini, puoi iniziare al tua meditazione attiva.

Scegli la rappresentazione della carta che senti più vicina, anche tra le tre che ti ho proposto io. Osserva bene la carta, e immergiti dentro le figure che vedi. Chi sei, tu, nella carta? Riesci a descrivere quello che accade in maniera oggettiva?

Puoi farlo descrivendo quello che vedi: attieniti agli oggetti, ai fiori, ai colori, alle figure umane che vedi.

Il secondo passaggio è emotivo: che cosa proveresti, se tu fossi in quella scena?

Cosa faresti? Immagina di essere nella scena che vedi, e di raccontare una piccola storia. Di che colore dipingi la tua bacchetta magica? Cosa accade se oltrepassi lo specchio? Quale parte della freccia scegli di utilizzare?

Annota sul tuo quaderno tutto quello che ti viene in mente.

Prova a rapportare quello che hai scritto alla decisione che devi prendere: come ti può aiutare quello che vedi nella carta? Quali soluzioni ti evoca? Scrivi tutto quello che ti viene in mente, anche se ti sembra che non ci incastri niente.

Per finire, ecco una piccola visualizzazione:

Chiudi gli occhi, e porta l’attenzione al tuo respiro. Richiama alla tua mente l’immagine che hai visto nella carta. Immagina di essere nella scena che vedi; resta in attesa, e osserva quello che accade. Come si evolve la situazione? Osserva in maniera distaccata – e quando vuoi, apri gli occhi.

Annota sul tuo quaderno le scoperte che hai fatto.

Allora, credi che la meditazione unita ai Tarocchi possa aiutarti? Fammi sapere come è andata nei commenti!

Oggi è giorno di Luna Piena:  puoi regalarti una mia consulenza Scarpette Rosse, dedicata tutta alla Luna in questa sua fase. Specifica nella tua richiesta che vuoi una stesa per la Luna Piena, e sarai accontentata!

 

 

 

 

 

 

LUNARIA ANNUA: L’ELEGANZA DELLA LUNA

La Lunaria è quella pianta che adesso porta fiera i suoi fiorellini color indaco:

a breve si trasformeranno in frutti, le silique che sembrano monete o piccole lune piene. Questa pianta viene chiamata Erba Luna, Lunaria, Monete del Papa; ho scoperto adesso che in inglese viene chiama Honesty, onestà.

Te ne parlo perchè voglio farti conoscere più da vicino alcune piante spontanee, come se fossero piccole celebrità: secondo me le piante possono ispirarci, così come farebbe un personaggio di un libro, un’artista, una fiaba. Voglio presentartela attraverso le sue proprietà, i suoi usi legati al sapere popolare, la sua corrispondenza sottile con i pianeti, il suo messaggio nascosto.

E’ una pianta che appartiene alla famiglia dei cavoli: lo avresti mai detto? Eppure è così; fa parte della famiglia delle Crucifere, o Brassicaceae, così come la senape, il cavolo verza…Infatti si mangia! Ed è davvero molto buona. puoi raccogliere le cime della pianta prima che fiorisca, e scottarle in padella come faresti con le cime di rapa. I fiori, dal colore violetto, sono commestibili e puoi utilizzarli per decorare le tue insalate (raccogli sempre in luoghi non inquinati, mi raccomando!).

Lunaria cresce spontanea, e colora di indaco-violetto i cigli delle strade – il suo colore si fonde con quello del tramonto, e rivela la sua connessione profonda con la Luna, l’intuizione, la capacità di essere ciò che si è, anche se lunatica.

Il nome glielo ha donato la Luna;

forse per la forma dei suoi frutti, che sembrano piccole lune piene, quando si sfogliano e perdono i semi. Sono molto utilizzati per creare bouquet raffinati – vengono anche chiamate Medaglie del Papa, o Monete del papa. C’è quindi un rimando alla ricchezza, che la pianta porta nella sua stessa essenza. I suoi frutti sono dischi argentati, che cambiano colore sotto la luce lunare, riflettendola nel sottobosco.

Come può darti ispirazione? Intanto, parti dal suo colore e scegli un accessorio che lo rifletta. Verde e violetto, oppure argento e bianco; questi sono i colori della pianta. Io vedo in lei quello che raccontano i libri che parlano del linguaggio dei fiori; onestà, capacità di essere coerente con ciò che si è – Lunaria brilla di luce propria, perchè conosce profondamente la sua anima, sa quello che vuole, ti insegna a tornare a casa.

Le sue monete mi ricordano le fiabe; Pinocchio seppellì delle monete d’oro, perchè dovevano dare frutti preziosi, Lunaria fa proprio questo. Se seppellisci le sue monete, ti dona piante eleganti, protese verso il cielo,  dal colore intenso e vibrante.

E’ ricca di vitamina C, ha buone proprietà diuretiche, ed è una pianta spontanea decisamente da rivalutare. E poi, pensa: se la incontri alla fine dell’estate puoi raccogliere una Luna e tenertela in tasca. Non è una vera e propria magia?

Vieni a raccontarmi nei commenti la tua esperienza con la Lunaria:

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